"Il percorso della mia vita, un lungo filo di Arianna" di Valerio Folloni

"Il percorso della mia vita, un lungo filo di Arianna" di Valerio Folloni
Ecco, come avevo anticipato, ho voglia di raccontarmi un po’ per chi ancora non mi conosce. In questo articolo vi racconterò la mia storia e le esperienze di crescita personale che hanno colorato la mia vita sino ad oggi, frammiste a miti (definiamoli così) e prese di coscienza sulla mia origine.

Mi chiamo Valerio e sono nato a Modena, in Emilia Romagna, nel pomeriggio del 17 Giugno 1980, per gli appassionati di astrologia posso poi dire che sono un Gemelli ascendente Bilancia. E qui immagino già degli occhi sgranati per questa fatale combinazione zodiacale, che amo definire un missile Aria-Aria. A quanto raccontano i miei da piccolissimo li ho fatti tribolare un bel po’ la notte, quando piangevo sempre e, in effetti, da che ho memoria da piccolino sono sempre stato soggetto a sogni strani, incubi, in cui ero continuamente a contatto con veri e propri mostri! Ricordo poi in particolare una notte (ero già più grandino, credo intorno ai 5 anni) in cui mentre dormivo ho sentito sollevarsi le mie braccia, dormivo supino, e mi svegliai di soprassalto! Fu l’ultima volta che dormii in quella posizione, e son già passati una trentina d’anni! Il caro amico Federico potrebbe dirmi che ho rischiato di essere addotto, non lo so… la mia sensazione era che un fantasma mi volesse sollevare prendendomi per le braccia, ma comunque sia il mio essermi svegliato repentinamente ha bloccato tutto. In realtà quella esperienza ha dettato anche una svolta alla mia vita notturna con l’affermazione volitiva di non voler più vivere cose così terrificanti. Iniziai quindi in maniera spontanea e intuitiva a mettere in atto dei processi meditativi pre-sonno che mi portavano, come il tornado di Dorothy da quel piano orribile a un piano paradisiaco e protetto dove poter dormire sereno, e così fu. Oggi ho scoperto che ciò che feci in maniera istintiva sono pratiche meditative e sciamaniche, sorprendente no?! Ma le mie esperienze spirituali traumatiche non erano ancora finite! Alla bellezza di 7 anni, grazie all’intraprendenza di una cugina, ho fatto la mia prima (e unica) seduta spiritica. Era un gioco, o per lo meno questo voleva essere… ma mi ha insegnato a non giocare col fuoco! Dopo questa esperienza traumatica decisi di tenermi alla larga da tutto ciò che era paranormale, e che mi spaventava, per un bel po’.

Arriva l’adolescenza coi fumetti dei supereroi, il desiderio di essere sopra le righe, di avere un potere e di fare del bene. Coi supereroi arrivano anche i film e telefilm che parlano di magia e streghe… ho sempre desiderato essere un mago come Merlino o il più recente Gandalf! Al liceo non posso quindi non attirare amici con gli stessi interessi e inizio a interessarmi tra i 16 e 18 anni, come dicevo, alla magia, stregoneria e ai primi libri pubblicati in italiano di sciamanesimo. Amavo lo sciamanesimo, ma allora, da solo era pressoché impossibile per me rendere una lettura un processo reale e rapidamente mi stufai di leggere libri che dicevano alla fine la stessa cosa. La passione però per la magia non era svanita, sentivo tuttavia che non mi soddisfaceva. Internet, come sempre, era molto utile anche per acquisire informazioni su questi argomenti, tra siti e forum dove conobbi amici (anche se virtuali) con cui sono in contatto tutt’ora. Non ero attratto da ogni forma di rituali, alcuni li trovavo molto superficiali (anche se a volte penso sarebbero utili ahahaha) e notai che il mio interesse si focalizzò su due tematiche fondamentali: la protezione energetica e la guarigione. A quei tempi, grazie a nuovi incontri, approfondii anche il mio rapporto con i tarocchi e la divinazione, pratica che mi piaceva molto e che mi ha portato a sviluppare una coscienza notevole sui meccanismi che la regolano, sul futuro e la sua possibilità di essere colto e su come si muovano certe energie. Ancora una volta una esperienza negativa e la scoperta dell’amore mi hanno portato ad allontanarmi da questo mondo, seppur per poco. La chiamata, infatti, quando è forte non ti lascia alternativa.

Alla soglia dei 23 anni arriva il momento di intraprendere un percorso più strutturato, che è servito tantissimo alla mia formazione e trasformazione. E’ in questi anni che ho incontrato la teosofia, la meditazione, lo studio della fisiologia energetica e delle terapie energetiche. Per due anni ho frequentato una scuola in cui ho potuto apprendere attraverso lo studio e la pratica a trasformare il mio essere e a sviluppare una maggiore coscienza di chi sono realmente. Tale percorso energetico e spirituale fu accompagnato anche da un vero e proprio lavoro su me stesso con un terapeuta, percorso fondamentale che mi ha insegnato quanto sia importante lavorare attivamente nella trasformazione e osservazione del proprio carattere ed atteggiamenti per produrre una reale trasformazione. In questi anni, poi, guardando indietro, avevo la sensazione che tutte le esperienze precedenti fossero una sorta di “remember” di tutte le esperienze vissute nelle vite precedenti, un po’ come i riassunti prima di una nuova puntata del nostro telefilm preferito. Ho scoperto che l’Astrologia Esoterica afferma proprio che nei primi anni di vita, sotto l’influsso della luna, noi riviviamo in una qualche maniera parte delle esperienze vissute nelle vite precedenti. Contemporaneamente, in questi anni, ho intrapreso gli studi sulle discipline olistiche, shiatsu, riflessologia plantare e poi Naturopatia che hanno dato forma a quel desidero di poter fare del bene di cui vi ho parlato più sopra.

Dal punto di vista olistico, la mia curiosità mi ha spinto a conoscere sempre cose nuove, nuove tecniche e filosofie legate alla guarigione, per cui a tutt’oggi continuo a ricercare e studiare per poter offrire sempre maggiori conoscenze e possibilità nel sostegno e aiuto della mia clientela. Dal punto di vista personale e spirituale, invece, il mio percorso ha continuato la sua evoluzione alla ricerca di uno spazio più idoneo alla mia essenza e per poter avanzare negli insegnamenti. E’ così che, casualmente, sono entrate nella mia vita anche una serie di conoscenze antiche e di campagna, tramandatemi una vigilia di Natale da una signora anziana… quelle che oggi conosciamo come segnature.

Uscito dal percorso teosofico, sentivo la necessità di continuare il mio cammino secondo canoni seri e precisi, non affidandomi a presunti Guru o improvvisati… avevo l’esigenza di trovare un Maestro vero e un percorso esoterico affidabile. Sono così approdato, in toscana, al Martinismo, in un Ordine Iniziatico dove ho potuto apprendere ancora tante cose e dove fui iniziato fino al secondo grado. Scrivendo mi sto rendendo conto di come ogni passaggio sia stato guidato da un invisibile filo di Arianna, che mi ha portato attraverso tutta una serie di sincronicità a fare tali esperienze. Ricordo con simpatia e affetto la definizione che fu data di me, di un cavallo selvatico (o pazzo, non ricordo) a voler indicare la mia assoluta libertà e forza. E in effetti tale definizione era vera, mi allontanai anche dall’ordine perché mi incatenava troppo in una rigidità (per me) che non mi permetteva di agire. Ciò che voglio dire è che quello che ho compreso è che la magia, la teurgia, sono pratiche davvero affascinanti, ma troppo legate a schemi mentali di analogia (per farvi un esempio orari, giorni specifici) troppo rigidi per il mio modo di essere. Ciò che amo, però, è che ciò che apprendi, ogni iniziazione (se le trasformi da virtuali a reali) ti accompagna sempre e fa parte di ciò che sei.

E’ a questo punto che inizia l’ultima parte del mio viaggio: il ritorno allo sciamanesimo. Nel 2010 quel famoso filo di Arianna mi ha portato a volermi riavvicinare allo sciamanesimo, questa volta in una maniera più matura e pratica. Ho incontrato una amica che mi ha introdotto a questo mondo attraverso il viaggio sciamanico, facendomi incontrare i miei animali di potere e il mio Maestro interiore, oltre alle prime Divinità incontrate lungo il mio cammino. Lo studio poi del suono e delle campane tibetane, come devo aver già detto in un altro articolo, ha poi aperto una connessione e una sensibilità verso il mondo sottile notevole, aiutandomi in questo cammino spirituale. Quegli anni furono caratterizzati dall’incontro con diversi sciamani tradizionali, in un esplosione che non poteva che essere letta come una freccia indicante la giusta via. Ho incontrato sciamani come Angaangaq, Abuela Margherita, Barrios, l’amico Ollinatl Contreras, Ichu, i maestri andini Q’eros e per ultimo, ma non per importanza, il carissimo Bhola. Oltre a questi ricordo anche gli amici italiani Roberto Sarti e Manuela Congiu. Ognuno di questi incontri ha arricchito il mio cuore di nuove conoscenze ed esperienze. Ogni percorso fatto in questi anni, anche quello apparentemente più assurdo, è andato ad arricchire la mia pratica aiutandomi a sviluppare sempre più i miei talenti e la mia coscienza. Oggi, a distanza di 7 anni da quell’inizio di cammino sciamanico, mi sento ancora in viaggio… so che ci sono tante cose da imparare e da conoscere, soprattutto in riferimento a culture che sono così lontane da noi, ma che possono aiutarci a trovare noi stessi e la nostra strada. Il mio cammino iniziò nel 2010 con degli insegnamenti dei maestri andini Q’eros per poi spostarsi verso l’oriente che è la “mia casa”. La cosa divertente però è che oggi la mia formazione porta avanti contemporaneamente queste due tradizioni: quella nepalese e quella andina. Trovo che ciò sia molto curioso, ma che ancora una volta sia il riflesso del mio passato, infatti nulla è a caso! Sono abbastanza convinto, sulla base di diversi segnali avuti in merito, di avere vissuto sia in oriente che nelle Americhe in mie vite precedenti, dove già allora mi interessavo di spiritualità ed esoterismo. Sono sicuro che questa vita ha il compito di recuperare tali conoscenze per fonderle assieme in un unico sapere. Questo è il mio cammino personale e le mie convinzioni a tutt’oggi, magari un domani cambieranno sulla base di nuove prese di coscienza.

Ecco questo sono io, ho voluto raccontarmi non tanto per dare spazio a un mio moto egoioco e dire “guardate quanto sono figo!”, ma per darvi la possibilità di conoscermi un pochino e capire chi sono e da dove vengo, quale è il mio percorso. Ritengo che oggi ciò sia importante perché è sempre più difficile discriminare la passione, la vocazione dalla moda. Ora avete la possibilità di conoscermi meglio e comprendere la mia pazzia! Ma vi prego, non chiamate la neuro!! Io sto bene così e non faccio del male a nessuno!

Per informazioni e consulenze:
Studio Naturopatico Valerio Folloni
Via Serafini, 62
41124 Modena
Cell 333 7837467
www.alkimiesonore.it

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