"L'Aquilone e il Vuoto" di Sonia Lunardi

"L'Aquilone e il Vuoto" di Sonia Lunardi

L'Aquilone

Può capitare che ci sentiamo tirare da dietro, qualcosa di non ben definito che instancabile ci attanaglia a ciò che è stato... Come se tenessimo per mano qualcuno che non vuole essere lasciato andare. Catene a doppio giro al polso, proprio lì, tra il palmo e l'avambraccio. Proprio dove spesso ci orniamo con bracciali a onorare un presente che copre un impronta che non è più. Riconoscere ciò che ancora ci trattiene, permette di osservare quella parte di noi che da tempo si prende cura di qualcuno e lo fa con tanto Amore. Un gesto d'amore inconscio può trattenerci a ciò che di nuovo ci prospetta la vita Qui, Ora, in quell'infinito presente fatto di meraviglia! Ancora una volta possiamo guardare lì, farlo con occhi diversi, possiamo guardare a ciò che ci tiene e con rispetto lasciare andare, perché è vero che siamo trattenuti... ma solo da ciò che tratteniamo! Quella che sembrava una catena è un filo sottile tra due dita. Quel filo sottile che ci collega ad un aquilone così distante e allo stesso tempo così vicino al cuore. Osservare il filo fino ad incontrare con lo sguardo l'aquilone che volteggia nel cielo e sentire che siamo noi, solo noi che possiamo allentare la presa. L'aquilone continua a volteggiare nel vento... per quanto lontano, ci tiene lì, in un controllo che diventa prigione se protratto nel tempo. Solo il vento ci incontra entrambi... Allentare la presa e lasciare che ciò che è stato voli lontano nel vento è il passo successivo, perdita d'equilibrio, allineamento nuovo, è... Nell'Essere si compie! (Dall'esperienza diretta di una Costellazione Familiare Sistemica Spirituale in Sessione Individuale)

*   *   *

Il vuoto

Il vuoto è un potenziale creativo infinito, non è mancanza di... è già di per sé. Il vuoto ha senso quando riconosciuto come tale gli si permette di essere e sei tu a decidere con cosa riempirlo, adesso è rumore d'acqua di cascata, canto di grillo, sfregamento d'ali di cicala, chiaro di luna, il profumo della tua pelle, la delicatezza della tua mano tra i miei capelli, verde di alberi di ogni tipo a perdita d'occhio sulla montagna. È un sentiero di sassi tra l'erba, una catasta di legna ansiosa di ardere nel camino, il respiro lento nell'attesa di un ricordo, i raggi di sole tra le nubi basse che cambiano il panorama riscaldando i colori, è silenzio, e quiete fuori e dentro. Il vuoto è un potenziale creativo infinito... È tale, è già di per sé. È un sentire che si amplifica e nell'infinito presente ritorna, come il volo spensierato di una farfalla che si mostra a ricordarmi che si va e si viene instancabili e ci si incontra inconsapevoli di ciò che andiamo a nutrire in un universo più grande. È il vuoto... É... 

Per Leggere i Libri di Sonia Lunardi: CLICCA QUI

Commenti