"Che cos'è un Contattato?" di Salvador Freixedo

"Che cos'è un Contattato?" di Salvador Freixedo

Per “contattato” in ovnilogia si intende una persona che non solo ha visto un OVNI o ne è stata vicino, ma che inoltre ha avuto qualche tipo di contatto mentale o, detto in altre parole, ha comunicato con loro in un modo o nell’altro. Il numero di questi contattati è molto più abbondante di quello che il grande pubblico crede, però bisogna tenere bene a mente che tanti di coloro che si definiscono dei contattati sono solo degli allucinati, vale a dire individui con personalità psicolabili che attraverso il loro definirsi dei contattati – e in tante occasioni anche in buona fede – canalizzano i propri complessi, le proprie frustrazioni e i propri problemi psichici proiettandoli all’esterno per mezzo di colloqui con extraterrestri o con esseri di altre dimensioni. Però può succedere anche il contrario, e probabilmente con una ben maggiore frequenza: vale a dire che ci sono moltissimi contattati che mantengono segreta la loro esperienza, magari per paura di essere ridicolizzati oppure di perdere il posto di lavoro, oppure ancora perché gli stessi “extraterrestri” li hanno esortati a mantenere tutto in segreto fintantoché essi non dicano il contrario. Questa segretezza imposta è frequente anche nei contattati di tipo religioso, cioè quelle persone che hanno avuto un’apparizione o visione. La “Madonna” o chi altri sia l’essere spirituale che gli si manifesta, suole richiedere loro che mantengano il segreto su qualche parte del messaggio che viene riferito. In realtà, credo che sia maggiore il numero di persone che occultano di aver avuto qualche esperienza, piuttosto di quelle che fingono o che hanno avuto un’allucinazione nell’aver visto un OVNI, e di aver parlato con il suo equipaggio. Globalmente nello studio degli OVNI bisogna stare molto attenti nel saper separare il grano dal loglio, perché data la natura del fenomeno esso ha molto potere di attrazione sugli individui con qualche tipo di psicopatia. Tutto questo, sebbene renda ancora più difficoltoso lo studio di qualcosa che è già di per sé complicato, non inficia la sua realtà, come l’esistenza di un cattivo medico non annulla la realtà dei validi professionisti della salute e della buona medicina. 

Chi sono i contattati?
Una delle prime domande che sorgono quando si parla dei contattati è la seguente: i contattati sono frutto della casualità o sono piuttosto scelti ex professo dagli ovninauti? In realtà, ci sono argomenti per difendere entrambe le versioni. A volte, dopo aver studiato alcuni casi, si ha l’impressione che le circonvoluzioni cerebrali di certi individui hanno molto a che vedere con il fatto di diventare dei contattati. Di fatto, le persone con un psichismo aperto, come medium, veggenti e psichici, hanno maggiore facilità di vedere degli OVNI e di diventare dei contattati piuttosto di persone che sono del tutto carenti di queste facoltà. Pertanto, può darsi che coloro che diventano dei contattati nascano già con un determinato tipo di psichismo che li abilita affinché in un determinato momento, se si attuano certe circostanze, possano fare una determinata esperienza. Il fatto che corrobora questa posizione è che in molte occasioni, quando varie persone si trovano di fronte ad un fenomeno di natura ovnistica, qualcuno dei presenti vede l’OVNI e altri invece non lo vedono, scartando d’altra parte la possibilità di un’allucinazione sofferta da coloro che lo vedono, avendo prodotto l’OVNI, ancorché invisibile ad alcuni, un certo effetto suscettibile di verifica da parte di tutti. Tuttavia, in alcune occasioni, qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che sia la pura casualità ciò che fa sì che un determinato individuo diventi un contattato. Il fatto di star viaggiando da soli di notte per una strada solitaria sembra esser stata la circostanza determinante in moltissimi casi di persone che sono diventate dei contatti. Ecco un modello che si è ripetuto molte volte: nel mezzo della notte di solito vedono una luce che li segue, all’inizio delle dimensioni di una stella ben visibile, la quale avvicinandosi poco a poco arriva ad essere delle dimensioni della Luna. Quando i viaggiatori in automobile si rendono conto della presenza della strana luce che li segue (e quando frequentemente sono pieni di paura senza sapere cosa fare) cercano di accelerare, ma l’oggetto continua a seguirli; a volte i fanali e tutta la parte elettrica comincia ad andare in avaria con conseguente perdita di accelerazione o, altre volte, semplice-mente passata una curva vedono l’oggetto posato in mezzo alla strada e a partire da quel momento perdono la nozione del tempo fino a che tornano ad avere coscienza di dove sono. Quando guardano l’orologio constatano che sono trascorse varie ore senza sapere esattamente che cosa sia successo durante tutto quel tempo. Solo sotto ipnosi profonda sono in grado di ricordare l’accaduto. Da quel momento la loro mente rimane contattata e i contatti futuri si svolgono non in modo spettacolare, ma molto più privato. Gli occupanti dell’automobile possono anche ricordare perfettamente ciò che successe durante quelle ore, anche se con frequenza il tempo reale, o umano, trascorso non è in accordo con il tempo di chi ha vissuto tale esperienza. Nell’anno 1976 ebbe una risonanza mondiale ciò che successe a vari soldati dell’esercito cileno. Quando il caporale Valdés si trovava di pattuglia in compagnia di quattro dei suoi subordinati, essi videro un OVNI che scendeva fino a poca distanza da loro. Il caporale, nonostante sentisse un grande timore, mosso da una forza interna si avvicinò all’apparecchio; quand’era a breve distanza dall’oggetto il militare scomparve repentinamente e in modo misterioso dalla vista dei suoi subordinati. Nel giro di quindici minuti comparve nuovamente, raccontando una storia incredibile, dato che diceva di essere stato quattro giorni in posti remoti di altri pianeti, sui quali era stato portato dai membri dell’equipaggio OVNI dopo un rapidissimo ma lunghissimo viaggio. Naturalmente i soldati stentavano a credere che tutto ciò fosse vero, perché erano sicuri che fosse trascorso solo un quarto d’ora dalla sua scomparsa e pensavano che avesse un’allucinazione frutto dello stato di eccitazione in cui si trovava dopo la vista di quell’oggetto misterioso. Qui siamo di fronte a uno di quegli abbondantissimi fatti che sfidano la nostra logica e la nostra immaginazione. Mentre gli orologi dei soldati segnalavano che erano trascorsi solamente quindici minuti, la barba cresciuta del caporale testimoniava che il suo tempo fisiologico e fisico era stato in realtà di quattro giorni come lui asseriva. Ecco uno degli “effetti fisici” ai quali mi riferivo anteriormente, che molte volte nel fenomeno OVNI corroborano gli stati psichici – non comprovabili – ai quali si riferiscono i contattati. Questa distorsione del tempo che è presente nel fenomeno OVNI è una cosa di difficile comprensione, però, d’altra parte, è qualcosa che ci dà certe chiavi per capire il fenomeno in tutta la sua portata. Precisamente per il fatto di essere così profondo ci svierebbe dal nostro argomento, anche se dovrò necessariamente tornare a riferirmi ad esso nei capitoli seguenti, quando si applichino tutte le circostanze dei contatti individuali al popolo di Israele. In ogni caso rimetto i lettori interessati ad altri libri che compaiono in bibliografia, in cui si tratta questo argomento della distorsione temporale con maggiore ampiezza. 

Riassumiamo quindi la domanda: i contattati sono scelti a proposito o sono frutto della casualità? Credo che la risposta sia duplice: in molti casi, e non sappiamo perché, dà l’impressione che gli ovninauti abbiamo scelto specificmente una determinata persona per il fatto che quest’ultima riunisce le condizioni che interessano loro per i propri fini; ma in altri casi dà l’impressione che siano certe circostanze fortuite quelle che fanno in modo che un determinato individuo diventi un contattato. Per fare un esempio: quando in un gruppo eterogeneo nel quale gli individui non si conoscono l’un l’altro tutti vedono l’OVNI, anche in questi casi c’è una certa discriminazione da parte degli ovninauti riguardo le persone con le quali essi desiderano comunicare, dato che spesso di tutte le persone che hanno visto l’OVNI solo una o due manifestano degli effetti posteriori (sogni, visioni, poteri speciali, ecc.), o rimangono “sintonizzate” e cominciano ad avere dei contatti in modo continuativo. Non si può dire che ci sia una preferenza rispetto al sesso degli individui oppure rispetto all’età o alla classe sociale; può accadere a uomini come a donne, e tra i contattati ci sono bambini, giovani e adulti; ci sono persone colte, eminenti professionisti e gente analfabeta.

Tratto da: "Israele Popolo-Contatto" di Salvador Freixedo. Risveglio Edizioni, gennaio 2017

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