"Il Re Benedetto", l'ultimo libro di Silvia Raffaella Formia, in Libreria!

Spiritualità, Meditazione, Federico Bellini, Ambra Guerrucci, Risveglio Edizioni, Libri, Psicologia del Benessere, Cure Alternative, Cucina Vegetariana
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Sulla sommità di una collina, dalla quale si dominava un paesaggio mozzafiato di terre brune e fertili, dolcemente mosse, solcate da un sonoro e cristallino corso d'acqua, si racconta vivesse un possente albero, imponente e vecchissimo. Così inizia questa novella, scritta sia per i bambini che per adulti, una vera e propria storia iniziatica in grado di far riflettere coloro che sono alla ricerca di sé stessi...
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“Il Re Benedetto” è una favola mistica, il racconto di un viaggio nei recessi misteriosi della coscienza, in cui un vecchio albero che desidera esplorare il mondo diventa emblema di una ricerca interiore che non può essere rimandata. Ogni episodio di tale ricerca è un gradino da affrontare nella scala verso la conoscenza del lato magico e nascosto della vita di ogni essere vivente; l'essenza delle cose, infatti, è celata, almeno fino a che una volontà ferrea non riesca ad aprirsi un varco tra il visibile e l'invisibile, scoprendo un incanto infinito che dona senso e scopo all'esistenza. Scritto in un linguaggio ricercato ma accessibile anche ai giovani lettori, è corredato di illustrazioni dell'autrice.
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Breve estratto tratto dal libro: "Da quando non era altro che un minuscolo seme, lasciato cadere distrattamente da un uccellino mentre portava cibo ai suoi picco-li, l'albero aveva visto succedersi moltissime stagioni. Il semino aveva attecchito bene in quel terreno fertile e morbido: dal segreto buio della terra umida, si era fatto largo verso quel tepore che poi imparò a riconoscere come la luce del sole, che lo bagnava lungamente nelle molli ore estive. Nel succedersi circolare delle stagioni si era fortificato, la corteccia si era fatta dura e rugosa, i rami si erano moltiplicati e rafforzati, la chioma infoltita, fino a farne uno splendido esemplare della sua specie. Gli uccelli migratori che in primavera giungevano in quella regione lo riconoscevano da lontano; era diventato un porto sicuro e protetto, adatto a costruire nidi riparati per la schiusa delle uova. L'albero, la cui leggenda tramanda fosse chiamato il Maestoso, era al colmo della gioia quando sentiva che il dolce tepore di primavera faceva sì che dal suo grande corpo spuntassero le prime tenere foglioline. In poco tempo la sua chioma tornava folta e scura, la linfa scorreva nelle sue vene a tutta forza e il suo umore diventava frizzante, entusiasta di accogliere gli amici uccelli arrivati da lontano, fiaccati dalle fatiche della migrazione per metter su famiglia, riparati dai suoi possenti rami. La festa aveva inizio!"
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Silvia Raffaella Formia nasce a Torino nel 1978. Da anni si occupa di spiritualità, meditazione, sciamanesimo. Diplomata all'Istituto Europeo di Design in illustrazione e grafica, crede che l'arte debba essere messa al servizio dei più elevati valori umani e, se usata in questa ottica, possa renderci più gioiosi, altruisti ed equilibrati. Dal 2009 gestisce una pagina Facebook, “Spiritualità e percorso iniziatico”, in cui tratta, in svariati articoli, i temi della filosofia e della scienza iniziatica e diffonde gli insegnamenti dei più grandi Maestri delle Tradizioni Spirituali di tutto il mondo. Attraverso la scrittura e la pittura, il suo impegno principale è quello di risvegliare nelle coscienze di bambini e adulti la Scintilla Sacra che è l'essenza stessa della Vita e fa di tutti gli Esseri dei fratelli che percorrono insieme lo splendido cammino verso la Fonte. Attualmente gestisce il sito “Educazione Spirituale”. www.educazionespirituale.it
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