"La Natura della Mente" di Ambra Guerrucci

La Natura della Mente di Ambra Guerrucci
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La Mente non è un problema ma un valido strumento utile per ricevere intuizioni dal proprio vero Sé, quando attraverso il silenzio la sua luce riesce a penetrarvi ed illuminarla, solo che ciò non è possibile fino a quando gli schemi ed i pensieri non vengono dissolti. Come in un vaso pieno non può entrare altro terreno, allo stesso modo la mente deve essere svuotata di ogni contenuto per poterla riempire con la Verità...
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La natura reale della mente non è diversa da quella di ogni cosa, il problema è che non riesci a sperimentarla perché sono troppi i pensieri – consci ed inconsci - che la attraversano, impedendoti di vedere che cosa si nasconda dietro di essi. Fare esperienza della natura della mente e sperimentare la propria essenza non sono due cose distinte, poiché il concetto di separazione non è altro che l’ennesimo schema mentale, come la dualità, il giudizio e le convinzioni. Gli schemi dividono e frammentano la mente, la stessa con cui guardi la realtà, ed è come guardare le cose con un paio di occhiali con lenti rotte, per questo proietti anche all’esterno di te tanta divisione. Per comodità chiameremo la Mente schematica “Duale” e quella ripulita da ogni limite, dalla quale scaturiscono le intuizioni, “Neutra”; questo non significa che le due cose siano distinte, sono piuttosto sovrapposte, in quanto la Dualità esiste comunque all’interno della Mente Neutra, ma ti rende impossibile sperimentare quest’ultima. Si tratta dello stesso principio di un cielo solcato dalle nuvole, dove queste rappresentano i pensieri, le convinzioni, i giudizi, le classificazioni, il tempo e più in generale gli schemi: le nuvole si frappongono tra noi e la visione del cielo limpido esistente oltre di esse. La Mente Duale porta l’uomo ad agire in totale automatismo, ad avere pensieri che si susseguono continuamente ed in modo incontrollato, che danno vita a stati mentali come rabbia, paura e gelosia, assolutamente indipendenti dalla volontà dell’uomo, schiavo della meccanicità. La Mente Duale non agisce in questo modo per nuocere all’uomo, ma piuttosto per continuare ad esistere, poiché essendo una mera illusione ha bisogno di costante nutrimento per sopravvivere, e lo trova facendoti vivere in una sorta di ipnosi, una Matrix dove ognuno è intrappolato in una visione soggettiva della realtà. L’esterno di noi non è altro che una proiezione della nostra Mente Duale e, proprio per questo, può essere positivo o negativo, a seconda della qualità dei nostri pensieri: pensieri positivi creano situazioni positive, mentre la negatività porta solo altra negatività. Una realtà positiva non è solo più piacevole rispetto ad una negativa, ma ti consente anche di avere degli assaggi della verità esistente oltre il Velo di Maya, quel mitico velo che io identifico come “ciò che divide” il bene dal male, il bello dal brutto, il buono dal cattivo, ossia la dualità. Per riuscire a vedere la verità che si trova oltre la dualità è indispensabile essere degli inguaribili curiosi, ma non intellettualmente parlando, dato che ogni nozione altro non è che l’ennesima nuvola sorta ad appannare il cielo interiore, piuttosto esperenzialmente; è importante avere lo spirito avventuriero, essere come dei bambini disposti a tutto pur di sperimentare l’ignoto, ed andare sempre avanti senza accontentarsi né fermarsi mai, fino a raggiungere l’infinito. Per conoscere la Mente Neutra è sufficiente abbandonare tutti i pensieri, le considerazioni, i giudizi, i calcoli, i ricordi, i sensi di colpa e le aspettative verso il futuro, per rimanere semplicemente e totalmente immobili nell’adesso. Quando la Mente è vuota può finalmente riflettere chiaramente la coscienza infinita, senza più filtri o distorsioni, regalandoti un senso di chiarezza dove ogni interrogativo trova automaticamente risposta, ma non attraverso le parole, piuttosto grazie ad una comprensione organica, una visione del quadro completo della realtà. Il messaggio più elevato delle filosofie indiane consiste in un invito a lasciar scorrere tutto ciò che accade senza farsi troppo coinvolgere, ricordando che tutto questo si tratta di un gioco cosmico, e smettere di aggrapparsi a concetti e convinzioni limitanti, consentendo ad essi di dissolversi nella purezza del silenzio. Resta immobile e scoprirai ciò che realmente sei, di conseguenza arriverà la saggezza. Nel silenzio sparisce ogni traccia del passato (che ai fini dell’evoluzione è solo un peso che ti impedisce di volare) e delle fantasie sul futuro, l’attività mentale si arresta dissolvendo la virtualità, allo stesso modo in cui le ombre cessano di esistere nella pura luce. Se indaghi qualsiasi cosa si frapponga tra te e l’immobilità scoprirai che è passeggero, di per sé inconsistente e di natura illusoria. Eliminando tutto ciò che è virtuale, dubitando di tutto quello che è possibile dubitare, si giunge alla realtà indubitabile: il vero Sé, la consapevolezza eterna e sempre presente, da cui tutto scaturisce ed in cui ogni cosa si dissolve. Indagando il passato si scopre che non ha sostanza: non è possibile toccarlo, vederlo o sperimentarlo nell’adesso, è possibile immaginarlo, ma puoi farlo sempre e solo nel presente; tutto ciò che ne resta non è altro che un insieme di ferite, ricordi e schemi con cui filtri ciò che avviene in questo istante, di conseguenza ti è impossibile vivere totalmente l’adesso. Quando pensi al passato stai perdendo la possibilità di fare esperienza di quello che sta avvenendo, la tua attenzione viene calamitata dal ricordo e ti perdi tutti gli altri fenomeni che accadono dentro e intorno a te. Spesso si ha l’assurda convinzione che il presente sia noioso, che non accada mai niente di interessante nel presente, ma prova seriamente a staccare gli occhi dal pc, a guardarti dentro e fuori, scoprirai che moltissime cose stanno avvenendo ma normalmente è solo il tuo inconscio a percepirle. Probabilmente qualcuno continuerà a pensare che non ci sia niente di così straordinario da osservare, ebbene questo significa che la persona in questione non è riuscita ad osservare con la purezza dell’Anima, ma continua a guardare il mondo filtrato dagli schemi. Chi non riesce a meravigliarsi delle piccole cose ne percepisce solo l’apparenza, non riesce ad andare più in profondità del nome di ciò che sta osservando, della sua classificazione o etichetta, non sa vedere oltre il filtro mentale e questo si traduce in una grande infelicità. Il passato è morto, non è altro che un cadavere e portarlo sulle spalle significa scegliere di non aprirsi alla realtà. Coraggio, hai una scelta da fare, se vuoi davvero scoprire la tua vera natura abbandona il passato, senti che stai scaricando questo peso e così facendo proverai una grande sensazione di leggerezza. Allo stesso modo il futuro non è altro che una fantasia, anch’esso sperimentabile solo qui e ora, sovrapponendosi all’attimo corrente ed impedendoti di fare esperienza della realtà. Il presente, quando viene vissuto senza filtri, non è un tempo, ma piuttosto un portale per uscire fuori dal tempo e perdersi nell’eterno. Metti a nudo ogni cosa si frapponga tra te ed il silenzio, indagalo fino a comprenderne la reale natura, sentendo molto chiaramente se si tratta di qualcosa di reale oppure illusorio. Quando la Mente Duale ti impedisce di vedere chiaramente che cosa si trova oltre di essa, semplicemente prova a cercarla, puoi farlo anche adesso: trova la mente ed osservala profondamente, cercando la sua sostanza. Puntualmente, quando illuminerai la Mente Schematica con la luce della consapevolezza, questa scomparirà, semplicemente perché in realtà non esiste, è solo una proiezione, parte integrante della virtualità. La Mente Duale esiste soltanto nell’inconsapevolezza, all’interno del gioco cosmico, quindi il vero ostacolo non è questa, ma l’inconsapevolezza stessa in cui affonda le sue radici. Questa mia affermazione ha un importanza capitale, lascia che te la ripeta: il vero problema non è la Mente, ma l’inconsapevolezza che la genera! Ad uno sguardo poco attento potrebbe sembrare che queste parole individuino un ostacolo, ma in realtà indicano anche il modo di superarlo: la consapevolezza. Non basta comprendere questa frase con l’intelletto, sei piuttosto invitato a sperimentarla, a verificarne la veridicità qui e adesso, perché l’esperienza libera ed il sapere intellettuale offusca. Sei tu ad alimentare la Mente Duale e le altre illusioni, credendoci continui a sostenerla, lottando con essa gli dai potere su di te, continuando a negare a te stesso la possibilità di accedere alla consapevolezza e vedere che non esiste niente e nessuno contro cui lottare e nemmeno un “noi” che può lottarci, poiché in realtà esiste soltanto la coscienza infinita di cui tutto è espressione. Anche i pensieri sono fatti della stessa materia della Mente: l’illusione. Prova a portare la tua consapevolezza ai pensieri, cercando di sondarne le profondità, scoprirai che anche questi sono insostanziali e come li indagherai svaniranno, esattamente come le emozioni. Se osservando un pensiero o un emozione puoi notare che questo non svanisce, significa che lo stai guardando superficialmente, quindi spostati ancora più in profondità e resta un semplice testimone, astenendoti dal dare giudizi, cercare di trattenere o reprimere ciò che osservi. Indagando profondamente si trova il “Niente” e, se esplori anche questo niente, andando oltre alla convinzione che si tratti di un vuoto, di un assenza, puoi scoprirvi l’inesprimibile. Quel “Niente” è il nucleo più profondo di ogni cosa, l’eterno che è sempre presente, anche quando non riesci ad esserne cosciente perché lasci che la tua consapevolezza venga calamitata dalle nuvole dei pensieri e limitata dagli schemi. Tu sei quel “Niente” che include in sé il cielo interiore (Mente Neutra), le nuvole e l’osservatore. Infatti, se c’è il cielo interiore e ci sono i pensieri che lo solcano, ci sarà pure una parte di noi che può osservare queste dinamiche. Prova a verificare esperenzialmente quanto dico, guardati dentro in questo momento e porta tutta la sensibilità ai pensieri che si susseguono. Rimani immobile e sentili scorrere attraverso il divino spazio in cui tutto accade, frapponendosi tra te e la Verità. Poi chiediti che cosa sei tu? chi è quella parte testimone di questo fenomeno, ciò che unisce ogni cosa? Portavi la tua attenzione specchiandoti nel silenzio e vedrai che si tratta della pura consapevolezza, il tuo Sé Spirituale, quella parte che resta immobile di fronte a ciò che accade, senza scomporsi, giudicarlo, valutarlo o tradurlo in parole. Quando ti sembra di giudicare, in realtà non sei TU, si tratta di un’altra nuvola che appare nella consapevolezza, quel vasto e divino “spazio” in cui tutto accade. Giudizio, avversione, attrazione, pensieri, emozioni, stati mentali e persino l’ego non sono altro che fenomeni illusori e passeggeri, che prendono forma dalla consapevolezza ed in essa sono destinati a dissolversi. Sono nuvole che assumono varie forme, ma hanno sempre la stessa sostanza: la virtualità. Tu, per contro, non sei un fenomeno, piuttosto sei ciò che è sempre presente, che è consapevole della Mente Neutra, delle nuvole che la rendono Duale e di ogni cosa stia accadendo nel vasto spazio in cui tutto accade. Rileggi la precedente frase più volte e cerca di sperimentarla per mezzo dell’osservazione; quando prenderai consapevolezza delle nuvole, del cielo e dell’osservatore stesso, riuscirai ad espanderti nell’eterno. Ogni fenomeno va e viene all’interno della consapevolezza, prende forma come un onda dall’oceano, per poi infrangersi e tornare parte indistinta di tutto ciò che esiste. La consapevolezza, invece, è sempre presente. I fenomeni che avvengono al suo interno non sono reali, nella tradizione indiana vengono chiamati Veli di Maya perché sono in grado di oscurarci la realtà, facendola apparire divisa in un infinità di frammenti: io, tu, la mente, l’ego, la positività, la negatività etc. La consapevolezza non ha genere, non ha tempo, spazio, non ha memoria, classificazioni, occhi o orecchie, è l’eterno presente; non ha nemmeno nome, anche se noi l’ abbiamo identificata per poterne parlare. Nel momento in cui si riesce ad andare oltre i fenomeni, indagandoli fino a coglierne l’essenza, si arriva al “Niente” ed è quando la consapevolezza si espande in esso che realizziamo noi stessi come verità vivente.
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Autori: Ambra Guerrucci e Federico Bellini
Titolo: "Il Tuo Regno"
            Scoprire il proprio Super Spirito
Editore: Risveglio Edizioni
Data pubblicazione: 2015
Formato: Libro 14,80x21
Pagine: 220
Prezzo: € 14,50

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