“Un Altro Giro di Giostra, il Libro Rivelazione di Tiziano Terzani"

Tiziano Terzani
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"… ero solo vecchio, senza più obblighi, e volevo essere quel che ho sempre voluto essere: esploratore. Non più del mondo esterno – più o meno quello l’ho conosciuto – ma del mondo che da sempre i saggi di tutte le culture dicono essere dentro ognuno di noi. L’uomo moderno pensa sempre meno a quel mondo. Non ne ha il tempo. Spesso non ne ha l’occasione...
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La vita che facciamo, specie nelle città, non ci fa più pensare in grande, presi come siamo a correre in continuazione dietro a un qualche dettaglio, a una qualche piccolezza che ci fa perdere il senso del tutto. Me ne ero accorto, alla fine, nel mio stesso mestiere. Dovevo raccontare le guerre, ma non chiedermi perché, con tutto il progresso di cui l’uomo si vanta, le guerre sono ancora così parte della sua esistenza e perché, quanto più civili e progrediti sono i paesi, tanto più investono enormi capitali per studiare nuove armi capaci di uccidere sempre meglio e di più. E poi, fino ad alcuni anni fa, raccontare una guerra poteva servire, la gente si ribellava; un massacro commuoveva ancora. Oggi anche raccontare non serve più. Ogni giorno ci sono nuove storie di massacri, ingiustizie, torture, ma ci si fa appena caso. Siamo sopraffatti. Pensiamo di non poterci fare nulla e così tutti diventiamo sempre più complici del più semplice dei crimini: l’indifferenza. Nessuno ha più risposte che contano, perché nessuno pone più le domande giuste. Tanto meno la scienza, che in Occidente è stata asservita ai grandi interessi economici e messa sull’altare al posto della religione. Così è lei stessa diventata «l’oppio dei popoli », con quella sua falsa pretesa di saper prima o poi risolvere tutti i problemi. La scienza è arrivata a donare la vita, ma non a dirci che cos’è la vita. La medicina è riuscita a rimandare la morte, ma non a dirci che cosa succede dopo la morte. O sappiamo forse davvero che cosa permette ai nostri occhi di vedere e alla nostra mente di pensare? Eppure, grazie alla grande fiducia che abbiamo nella scienza, diamo ormai tutto per scontato. Si crede di sapere e non si sa. Ci si accontenta dunque di non sapere, convinti che presto si saprà. Qualcuno se ne sta certo occupando! La popolazione aumenta, esaurendo le risorse della Terra, l’acqua innanzitutto? Sicuramente la scienza risolverà anche questo problema. Milioni di esseri umani patiscono la fame in gran parte nel mondo? Rimettiamoci alla modificazione genetica di certi semi che presto produrranno raccolti miracolosi e magari anche… nuovi tipi di cancro. Viviamo come se questo fosse il solo dei mondi possibili, un mondo che promette sempre una qualche felicità. Una felicità a cui ci avvicineremo con un progresso fatto sostanzialmente di più istruzione (che istruzione!), più benessere, e ovviamente più scienza. Alla fine dei conti tutto sembra ridursi a un problema di organizzazione, di efficienza. Che illusione! Ma è così che ci siamo tarpati le ali della fantasia, che abbiamo messo il bavaglio al cuore, che abbiamo ridotto tutto il mondo al solo mondo dei sensi, con questo negandoci l’altra metà." (Tratto da: “Un altro giro di Giostra” di Tiziano Terzani)
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“Un altro giro di giostra”, l’ultimo libro di Tiziano Terzani, lo scrittore giornalista toscano che è diventato famoso in Italia e nel mondo prima per il suo libro “Un indovino mi disse”, poi per le sue appassionate “Lettere contro la guerra”, dopo la tragedia delle Torri Gemelle e l’invasione dell’Afghanistan, è una testimonianza della sua ricerca di un rimedio per il cancro, diagnosticatogli quattro anni prima. Un percorso che si svolge fra l’India e l’America, con puntate a Ceylon, Hong Kong e nelle Filippine, spaziando dai rimedi della più avanzata medicina occidentale (chemioterapia, radioterapia e company) a quelli della tradizione ayurvedica indiana, ai guaritori-maghi di Manila, all’antica farmacopea cinese. Strada facendo, Terzani incontra studiosi e ciarlatani, sperimentatori e imbonitori, e, soprattutto, il suo corpo malato diventa una metafora dell’esistenza in qualche modo “squilibrata” che conduciamo. Come esiste una pazzia microcosmica, per cui le cellule perdono il proprio equilibrio, così esiste una pazzia macrocosmica, che si manifesta nella sfrenata corsa al materialismo, per lo più in Occidente, ma che si sta allargando e che sta contagiando anche le antiche e finora inviolate casseforti di spiritualità dell’Oriente, come l’India. E’ bene dire subito che Terzani non troverà una cura, né in Oriente, né ad Occidente, anche se le cure prestate nell’amata-odiata America presso il Memorial Sloan Kettering Center, una struttura all’avanguardia, si riveleranno tutto sommato le più efficaci. Ma se le terapie occidentali sono in grado di colpire il male, di “bombardarlo”, la società e la cultura circostanti, in particolare quella statunitense, tendono a ingigantire gli effetti collaterali della malattia: uomini e donne sposati, a cui è stato diagnosticato il cancro, si vedono immediatamente presentare dal partner i documenti per il divorzio e portare via i figli; le assicurazioni pagate a peso d’oro che cercano tutte le scuse per non ottemperare ai propri doveri. La solitudine l’isolamento sono i compagni quasi ineludibili di chi, nella ricca e grassa America si “guasta”, esce dal giro e viene presto accantonato, come un ingranaggio ormai non più utile. Che fare, allora ? Si può, almeno, questa è la risposta di Terzani, cercare di curare la malattia o almeno vivere al meglio il tempo che resta, tornando a un modo di vita più semplice, di nuovo a contatto con l’eterno fluire della Natura a riscoprire il senso sacro dell’esistenza. Un altro viaggio, dunque, questa volta dentro se stessi, che Tiziano Terzani affronterà partendo dalla quiete di una baita sull’Himalaya, con l’aiuto di un Vecchio che gli offrirà le prime dritte della ricerca spirituale e con il sostegno insostituibile della moglie Angela e dei figli, che comprendono e accettano il suo atteggiamento. Per via del suo caratteristico aspetto, che deriva dalla sua ormai trentennale permanenza in India: pijama bianco, bianchi capelli, barba bianca e per via del suo parlare di pace e amore in un epoca in cui vengono invece esaltati dai potenti di ogni paese come valori positivi l’appiattimento del pensiero e l’esibizione muscolare fine a se stessa, Terzani è stato spesso scambiato per un guru da alcuni, per un pazzo da altri. Invece, e quest’ultimo libro ne è la conferma, egli è soprattutto un uomo che non rinuncia a porsi le domande fondamentali dell’esistenza, che non rinuncia a credere che vivere non è solo mangiare e bere, andare di corpo e fornicare, che cerca innanzitutto di capire prima di giudicare e per questo fa paura a chi fa del buio dell’ignoranza la sua migliore assicurazione per perpetuare la sua misera esistenza di sopraffazione ed egoismo. Una curiosità: per quanto successo Terzani abbia avuto in Europa e in molti paesi del resto del mondo, gli editori inglesi e americani, hanno pensato bene di non pubblicare il suo libro precedente, forse giudicato troppo “scomodo”. L’unica edizione in lingua inglese è stata stampata a Nuova Delhi da un editore indiano. Per aggirare questa forma di “censura”, Terzani ha reso disponibile la versione inglese del suo libro su Internet, gratuitamente scaricabile dal sito del suo fan-club.
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"Un Altro Giro di Giostra"
Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo
Autore - Tiziano Terzani
Prezzo di copertina - € 18,60
Anno 2004, 588 p., rilegato, 24 ed.
Editore - Longanesi  (Collana Il Cammeo)

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