Civiltà Extraterrestri - SAUROIDI

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Prima che la Civiltà Umana facesse la sua comparsa sulla Terra, in Cielo regnavano i Serpenti, custodi delle sacre tradizioni, e che donarono all’umanità il Frutto della Conoscenza come atto di ribellione a Dio. Simbolo tra i più antichi del Mondo, animale affascinante e misterioso che popola molti aspetti della nostra cultura, la sua storia ha origini molto remote come il suo culto, tramandato nei millenni da un gruppo ristretto di iniziati. Ogni popolo venerava il rettile con riti complessi, legati a un sapere ancestrale confluito poi nell’arte sacra e nei miti, attraverso una sorta di multiforme presenza compenetrante del substrato antropologico delle varie Civiltà, apparse nel Mondo negli ultimi millenni. Quetzalcoatl, ovvero il serpente con le piume (anche chiamato Viracocha o Kontiki), era il nome Azteco del Dio Serpente Piumato dell'antica Mesoamerica, una delle divinità più importanti per molte Civiltà messicane e centro americane. La divinità del Serpente Piumato rivestì un'importanza così vasta e variegata, sia nell'arte che nella religione, in gran parte del territorio mesoamericano per quasi 2.000 anni, dall'età pre-classica fino alla conquista spagnola. Tale culto si manifestò anche in altri popoli, tra gli Olmechi, i Mixtechi, i Toltechi, ed i Maya, spingendosi anche negli immensi territori dell'America del Nord, dove popoli come gli Hopi, raccontavano dell’esistenza di una razza di Uomini Rettile che vivrebbe sottoterra chiamata Sheti o “Fratelli Serpente”. Dall'altra parte dell'Oceano, in Africa, l’antico Dio egiziano Sobek veniva riprodotto come un Uomo con la testa di Coccodrillo, mentre Apopi (Apep o Apophis), sempre secondo la mitologia egizia, era la rappresentazione del buio e del Caos, ed era spesso raffigurato con le sembianze di un serpente Cobra. Nemico del dio-sole Ra a cui cercava ogni giorno di impedire di sorgere minacciandolo durante il suo viaggio attraverso il Duat, a volte svolgeva anche il ruolo di entità demiurgica. Nel Medio Oriente sono presenti i Jinn (figure simili agli Arconti della Gnosi), i quali appartengono “ad un mondo che non è quello degli uomini né quello degli angeli.” Il nome, che deriva dalla radice Janana, che significa appunto "coprire", "velare" o "nascondere", in quanto si nascondono alla nostra vista, non significa che loro non possano vedere noi; Allah sostiene infatti nel Corano: «Esso [Shaytan] e la sua specie [gli Shayatin e le loro schiere] vi vedono da dove voi non li vedete». I Jinn possono assumere forme, visibili all'uomo, umane e animali, in particolar modo quelle di: cani, asini, cammelli, vacche, gatti e serpenti, prediligendo il  colore nero “perché il nero accomuna la forza dei demoni, e in essa c'è la forza del calore”. Il Serpente è presente anche nella Genesi ebraica, perché Dio (YHWH) lo punì per aver convinto con l’inganno Eva a mangiare il già citato Frutto della Conoscenza: “Allora il Signore Dio disse al Serpente: poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame, e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita”, (tra l'altro questo passo della Bibbia suggerirebbe che i serpenti avessero originariamente le gambe, arti che in realtà possiedono, come vedremo successivamente). Spostandoci ancora più ad est, nella mitologia sumera, il termine Anunnaki (o Anunnaku), ossia "Figli di An", indicava l'insieme degli Dei sumeri costituitisi in un'assemblea divina, presieduta da An stesso, Dio del Cielo. Tale assemblea si componeva dei sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l'aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi. Enki, più tardi conosciuto come Ea in accadico e nella mitologia babilonese, originariamente era identificato come la divinità protettrice di Eridu, la capitale religiosa dell'antica Mesopotamia, più tardi l'influenza del suo culto si diffuse in tutta la Mesopotamia, nella regione di Canaan e tra gli Ittiti e gli Hurriti. Era la divinità dei mestieri, del bene, dell'acqua, del mare, dei laghi, della sapienza e della creazione in quanto entità demiurgica, proprio come l'Apophis egizio. In questo contesto era anche considerato come il modellatore del mondo, in questo caso identificato come il Signore di Abzu (Apsu in Accadico), il mare d'acqua dolce o sotterraneo situato all’interno della Terra. Il suo nome, notoriamente tradotto come "Signore della Terra", lo elevava al rango di custode dei poteri divini chiamati Me, i doni della civilizzazione, e la sua immagine era quella di un Serpente con una doppia ellisse, o Caduceus, del tutto simile al Bastone di Asclepio, utilizzato come simbolo della medicina. Sempre in Mesopotamia, la regalità era collegata alla figura del Drago (come vedremo in Cina), definita in Babilonia come ‘Sir’ o Dragoni (ossia “grande serpente”, dal sanscrito sarpa, parola che originariamente descriveva il grande “Dio-Dragone”, creatore e governatore della antichissima cultura dravidica). Secondo Laurence Gardner (saggista e docente universitario di revisionismo storico britannico), sarebbe esistita una “Linea del Sangue dei Dragoni”, una variante del Sacro Graal collocata nell’antica Sumeria, quando gli Anunnaki sarebbero discesi sulla regione creando una linea di sangue reale grazie ad una manipolazione genetica, e che poi si sarebbe perpetuata attraverso tutti i sovrani della Terra. In India, invece, i Naga (Devanagari) erano esseri a forma di Serpente che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti anche con gli uomini, in alcune versioni, si riferiva che tali esseri avessero vissuto su di un continente che si sarebbe poi inabissato nelle acque dell’Oceano Indiano. Nella cultura cinese, vietnamita, coreana e giapponese, si conoscono le storie dei Long (Yong in Coreano, Ryu in giapponese ) o Dragoni, forme a metà tra il piano fisico e il piano astrale, ma raramente descritte in forma umanoide, e che possono assumere una forma tra l’umano e il rettiliano, mentre i Giapponesi raccontavano le storie dei Kappa, un popolo di rettili umanoidi. In Cina, Corea e Giappone, i reami sottomarini erano mitologicamente popolati da Re Dragoni e i loro discendenti sono considerati, ancora oggi, degli umani derivati da una razza di dragoni, tanto che questa genealogia viene spesso rivendicata dagli Imperatori Asiatici, che si credeva fossero in grado di mutare volontariamente da una forma umana ad una forma di Drago. In Europa, il primo re di Atene, Cecrope, era mezzo Uomo e mezzo Serpente e nella mitologia greca, avevano Serpenti in qualità di servitori, sia i Titani che i Giganti e, talvolta, i Giganti stessi venivano raffigurati in forma “anguiforme”, ossia con le gambe formate da terminazioni serpentiformi, come il gigante Klyteros, raffigurato nel fregio della Gigantomachia sull’Altare di Pergamo. Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il basilisco (dal greco "piccolo re" da  basiléus, "re"; in latino rēgulus) era una creatura mitologica citata anche come "Re dei Serpenti", che si narrava avesse il potere di uccidere con un solo sguardo diretto negli occhi. Veniva chiamato "Re" a causa della cresta a forma di Mitra (copricapo presente in molte tradizioni religiose terrestri, specie quella cattolica) che presenta sulla testa oppure, secondo Plinio, a causa di un marchio biancastro sulla sommità del capo. Il termine italiano Drago deriva dal latino Draco che a sua volta è originato dal greco Drákōn, che trae genesi dalla radice darc “vedere”, e che può anche significare “Serpente”, è interessante constatare che dal latino Draco derivi il termine romeno Drac che significa “Diavolo” e che tra l’altro è alla base del nome Dracul “il Diavolo” e quindi Dracula “Figlio del Diavolo”. L’analogia fra Draco/Serpente e Draco/Diavolo non è poi sorprendente, se si considera che nel Medioevo la Chiesa si adoperò con minuzia per confondere le divinità e le creature immaginarie pagane con il Diavolo che nell’Eden biblico, per indurre Eva a peccare, assunse proprio la forma di un Serpente, e che nell’Apocalisse di Giovanni aveva invece le fogge di un Drago.
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Una Leggenda: Rettiliani e Draconiani
Supponiamo che sul pianeta Terra in un periodo compreso tra i 245 e i 65 milioni di anni fa (probabilmente tra i 160 - 115 milioni di anni), in piena “Era dei Dinosauri” e tra le variegate razze di Sauri che popolavano il pianeta, si sia sviluppata una razza intelligente, capace di dar vita ad una prima civiltà terrestre. Ipotizziamo, inoltre, che attorno a 65 milioni di anni fa un cataclisma di proporzione gigantesche abbia scosso l’intero pianeta, sterminando i Dinosauri e costringendo questa civiltà ad abbondare la Terra e a trasferirsi verso altri sistemi solari. Infine, supponiamo che comunque, non tutte le forme di vita scomparvero, poche sopravvissero e tra queste, anche alcuni superstiti di questa civiltà di Sauri intelligenti che, per vivere all’inverno nucleare che seguì, si rifugiarono nel sottosuolo, contribuendo poi milioni di anni dopo, ad alimentare il mito della Terra Cava, ovvero quell'estesissima rete di gallerie sotterranee abitate da questi esseri, terrestri, che ancora oggi vivono nelle profondità del pianeta e che per comodità chiameremo Rettiliani (termine comune agli studiosi di teorie cospirazioniste). Ma la razza dei Sauri che era fuggita dalla Terra, si evolse in modo a se stante divenendo la civiltà dei “Draco o Draconiani” (gli alieni Sauroidi), andando alla conquista del Cosmo. Per milioni di anni vagarono nella Galassia, entrando in contatto con altre civiltà, sfamando la loro voracità attraverso la conquista e nel predominio dei mondi altrui. Infine, stabilirono la loro nuova patria nel sistema solare della stella Thuban, nella Costellazione del Dragone, da qui continuarono le loro scorribande galattiche, arrivando infine a conoscere le entità Luciferine che divennero ben presto un fedele alleato. Da questa ricostruzione è facile capire come nel loro lungo peregrinare, milioni di anni fa, le due razze entrarono in contatto, più o meno quando i Sauri si erano già da tempo insediati tra i pianeti della Costellazione di Orione e, ancor prima, avevano preso contatti con la razza degli Horus, con la quale iniziarono un importante collaborazione. Dapprima, questo vampirismo dei Luciferini iniziò in modo subdolo e silenzioso, poi quando i Sauroidi si evolsero tanto da arrivare a scoprirne la loro reale natura, iniziarono uno scambio di informazioni, sino a stipulare un patto di mutuo soccorso reciproco. I Sauri avevano bisogno di acquisire maggiore conoscenza del creato e dell’Universo, sfamando la loro fame di conquista grazie ad un maggiore sapere, mentre il Luciferino trovava in esso una forza impressionante e un contenitore dove vivere e nel quale sarebbe stato in grado di trarre molta energia, seppur per un tempo limitato. Tale binomio creò successivamente un mito ben preciso, attraverso la quale i Sauroidi, che nella mitologia sono i Serpenti, furono coloro che donarono all’uomo, nel Giardino dell’Eden, il “Frutto della Conoscenza”; in realtà questo frutto è ciò che portavano dentro di se da molto tempo, la “Conoscenza Luciferina”, tanto cara a molte correnti esoteriche moderne che vedono nel “Portatore di Luce” il salvatore dell'Umanità, quando in realtà è un ulteriore entità extraterrestre decaduta, che conduce una propria guerra di conquista. In questo ritorno al pianeta di origine, ma che da tempo avevano dimenticato, ripresero contatti anche con la razza dei Rettiliani, rimasta nel sottosuolo terrestre e che aveva visto svilupparsi in superficie, la venuta dei mammiferi e delle altre forme ibrido-umane. Superata una prima diffidenza iniziale che spesso è sfociata anche in aperti conflitti, attualmente è in atto un programma di riunificazione, dato che gli obbiettivi finali e le origini sono comuni. I Sauroidi continuano comunque a vivere in varie colonie: la principale si trova su Thuban nella Costellazione del Dragone, le altre a Bellatrix nella Costellazione di Orione, inoltre nella Costellazione di Idra, del Serpente e dell'Ofiuco, nonché su Zeta Reticoli in quanto fondatori del “Nuovo Ecosistema Alieno” che coinvolge la razza dei Grigi, persino su Sirio, in un pianeta esterno al sistema binario, il quale è occasione di scontro e di veri e propri conflitti con la razza dei Siriani.
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La Costellazione del Dragone
Il Dragone (in latino Draco) è una Costellazione settentrionale, è una delle 88 moderne costellazioni ed era anche una delle 48 elencate da Tolomeo. Quella del Dragone è una delle costellazioni più grandi della volta celeste, si presenta completamente circumpolare fino alle latitudini temperate boreali, come le regioni del Mediterraneo. Il gruppo della testa è rappresentato da quattro stelle, tra cui le più luminose chiamate Eltanin e Rastaban, la prima stella riveste una grande importante storica, poiché fu misurando la parallasse di questo astro che James Bradley scoprì nel 1725 il fenomeno dell’aberrazione della luce, che costituisce una delle prime prove della rotazione della Terra attorno al Sole. Inoltre tra 1.5 milioni di anni, la stella che attualmente si trova a 148 anni luce da noi, transiterà a soli 28 anni luce, a questo punto sarà la stella più brillante del cielo (ovviamente dopo il Sole), arrivando a rivaleggiare con Sirio. Il resto della costellazione si snoda attorno al polo nord celeste, insinuandosi tra l’Orsa Maggiore e quella Minore, circondando quest’ultima sui lati est, sud ed ovest. Circa 2.700 anni fa, il polo nord celeste si trovava in direzione di questa costellazione e in particolare nella parte della coda, all’altezza della stella Thuban, che all’epoca era considerata la Stella Polare. Thuban (α Draconis/ Alpha Draconis) è la principale stella della Costellazione del Dragone, attualmente ha finito la fusione dell'idrogeno ed è passata alla fusione dell'elio, è quindi una stella gigante brillante circa 250 volte più del Sole e distante circa 300 anni luce, inoltre è una stella binaria, con un periodo di orbita di 51 giorni e la compagna è probabilmente una nana rossa o bianca. Abbiamo poche indicazioni sui pianeti che compongono questo sistema solare, anche perché la stella, essendo una gigante, ha inglobato molti di essi durante la sua espansione. Sappiamo che vi sono presenti pochissimi mondi, il più importante è un gigante roccioso, grande la metà del nostro Giove dove vivono i Sauroidi. Il pianeta, che si trova ad una considerevole distanza dalla stella, ne subisce comunque tutti gli effetti, risultando arido e caldo, costringendo i Sauri a vivere nel sottosuolo, ancora ricco di materie prime e in parte di acqua. La sua superficie è per buona parte interamente ricoperta di rocce, mentre vaste aeree sono soggette a continue e spettacolari eruzioni vulcaniche. Praticamente è un ambiente simile ad un Inferno, deserto e caldissimo, ma base ideale per lo svernamento di questa razza che comunque è riuscita a creare nelle viscere del pianeta, un intricato complesso di città altamente funzionale e sofisticato, sfruttandone ogni proprietà geotermica. Seguono piccoli pianeti, residui di giganti gassosi, nutrite fasce di asteroidi e meteore. Altre fonti di sostentamento, invece, provengono da un pianeta ancora più esterno, un tempo ricoperto di ghiacci mentre attualmente da un vasto oceano allo stato liquido, con un clima temperato ai poli e caldo umido all’equatore, nel quale vivono moltissime specie animali. Da questo mondo, i Sauri, prelevano l’acqua di cui hanno bisogno e il cibo ittico che vi viene coltivato, nonché viene utilizzato, addirittura, come un vero e proprio luogo di villeggiatura per le classe più abbienti.
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Chi sono i Sauroidi
I Sauroidi (anche se spesso vengono erroneamente chiamati “Rettiloidi”) sono in realtà anfibi, tra i quali non è evidente la presenza di sessi e se ne possono riconoscere di due tipi. Il primo è alto circa 280 cm circa, ha cinque dita nelle mani e nei piedi, più sull’avambraccio distante dalla mano, un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno nelle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto dura. La pelle, che sembra sempre umida e traslucida, è di colore verde-marrone e vista da vicino, appare dotata di scaglie, le quali se esaminate attentamente, si rivelano più morbide del previsto. Sul torace, alcuni esemplari, presentano inoltre un piumaggio, raro da vedersi, perché spesso ricoperto da una tuta o divisa che indossano, questo piumaggio dal colore cangiante con alcune striature azzurre e verdi, si confonde perfettamente con le scaglie presenti. Sembra che questo piumaggio sia presente in un alcune razze di alto lignaggio, probabilmente denotano l’appartenenza ad una casta altolocata o di regnanti. La pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli delle mani, in quelle zone si fa addirittura più sottile e si può veder scorrere una linfa rossa all’interno di un intricato quanto mai affascinante sistema sanguigno, soprattutto quando l’alieno sembra comportarsi in modo collerico. Le dita delle mani e dei piedi sono abbondantemente palmate. Il cranio sui lati destro e sinistro è caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee, tondeggianti e poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura più morbida, sotto la quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina dorsale in rilievo e percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza della testa, del collo, del dorso e della grossa coda. Disponiamo di pochi dati anatomici sulla lingua, che sembra, però, anch’essa tozza e bifida. Gli occhi sono dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale, dal basso verso l’alto e dal naso verso l’esterno. Le pupille sono verticali e le iridi cambiano di colore, dal giallo verde al rosso vivo, a quanto pare secondo l’umore. L’orecchio esterno è inesistente, mentre l’orecchio interno sembra chiudibile a comando. L’aspetto generale viene descritto come quello di un “Drago” o a volte, come quello di un “coccodrillo in piedi”, anche se il viso è arrotondato come quello di un serpente, con labbra sottili e narici poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto che frontali come le nostre. La grossa coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio quando il Sauroide sta fermo sulle due corte e tozze gambe. Altre volte, viene utilizzata come vera e propria arma per attaccare il nemico, soprattutto nelle battaglie agonistiche per la supremazia del più forte. Ci sono rapporti su “Draghi” di varie dimensioni e pare che queste dipendano dall’età, cioè che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e proprio limite massimo. Il secondo tipo è rappresentato da Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle traslucida, occhi a palla che conferiscono rigidità allo sguardo (perciò li chiameremo “Rane”) e denti verticali, lunghi e sottili, che ricordano i fanoni delle balene. Sulla testa hanno come dei piccoli corni che, da lontano, ricordano una capigliatura a spazzola; non si tratta tuttavia di capelli, ma di molte escrescenze cornee ravvicinate. Questi esseri sono talmente simili l’uno all’altro da rendere impossibile l’identificazione di differenze, anche quando se ne vedono diversi contemporaneamente. Sono caratterizzati da un abito simile alla divisa dei militari nazisti dell’ultima guerra mondiale, spesso presentando dei simboli simili a quelli dell’alfabeto runico e, anche tra di loro, non si nota la presenza di sessi. Conosciamo poco della loro dieta, anche se è ben nota la loro voracità, alcuni sostengono che i Sauri userebbero gli umani anche come cibo. Fortemente indipendenti e autoritari, soggetti a colleriche reazioni, da sempre si sono imposti una guida o re supremo, definito anche “Re del Mondo”, colui che ha la facoltà di imporre le sorti a tutta la popolazione e prendere le decisioni più importanti, soprattutto riguardo le conquiste da intraprendere su altri mondi (stessa carica di “Re del Mondo” è comune anche nei Rettiliani terrestri). Comune a molte razze aliene è la struttura piramidale, dove al vertice si trova questo Re e a scendere tutto un intricato sistema di sotto-comandanti, una componente strutturale simile al nostro feudalesimo medievale con al comando una sorta di “Barone”. Tutti i “Baroni” formano una “Suprema Casta o Consiglio”, seconda carica più importante dopo quella del “Re”. Ogni “Barone” comanda un proprio territorio, non solo nel pianeta-capitale, ma anche negli altri pianeti colonizzati sparsi per la Galassia. Sotto di lui e ai suoi servigi, si trova una popolazione composta da funzionari, amministratori, sacerdoti, istruttori, scienziati, ginnasti, operai e schiavi che compongono il tessuto sociale. Ogni baronia è fortemente autarchica e il suo potere è dovuto non solo allo sfruttamento delle risorse, sia planetarie o sauriane (nel nostro caso si direbbe in materie prime e umane), ma anche alla capacità di conquista di altri mondi e lo sfoggio di potenza e autorevolezza, con la conseguente capacità distruttiva e di saccheggio più totale.
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Interferenze con l'Uomo
Grande capacità dei Sauroidi, durante le adduzioni, è quella di manipolare il tempo, creando quella condizione meglio conosciuta come “missing time”. Questi vuoti di tempo, che possono variare da pochi secondi a qualche minuto, sono tipici di quelle adduzioni dove si rende necessaria un interruzione temporale, in grado di creare un buco quantico e nel quale l’alieno può agire indisturbato. Comune a molti addotti è la visione, nelle paralisi apparenti o nei sogni, di serpenti viscidi dallo strano comportamento, di solito di colore marrone, spesso anche di draghi dalle fattezze possenti e dagli occhi rossi, sino ad arrivare alla visione indistinta di ombre o di aloni olografici in movimento. Spesso nei ricordi più vividi è sovente rammentare un respiro pesante, profondo e rumoroso, accompagnato da sibili e grugniti. Artefice sin dai primi tempi del vasto progetto di manipolazione genetica su vasta scala, è la razza che per prima arrivò sulla Terra, dopo averla abbandonata milioni di anni prima per motivi di sopravvivenza, nel quale attuò un iniziale piano di nuova conquista e ricerca insieme alla razza aliena degli Horus, a quel tempo all’interno dei vertici della “Gerarchia Superiore”. Non è un caso che la figura del Serpente o del Drago, sia presente insieme a quella dell’Aquila o del Falco (ma anche del Leone o gli Uomini Pesce riconoscibili nei Siriani), in quanto erano le principali divinità presenti in quel periodo sul nostro pianeta e direttamente responsabili di quanto è stato realizzato. Durante i vari millenni di permanenza sulla Terra sono cambiate poi molte cose, non soltanto il progetto di ibridazione umano-aliena, ma anche la composizione gerarchica delle varie razze coinvolte. Un tempo potenti e temuti, persero ben presto potere per essere declassati anche da altre civiltà più recenti, ritenuti troppo collerici, voraci e pericolosi, fu necessario ridimensionare il loro potere, per meglio contenere la loro “fame”. Inoltre, il grande errore imputato ai Sauri fu quello di aver concesso ai Luciferini di entrare all’interno dei contenitori umani, regalando, involontariamente, quello che comunemente nelle nostre religioni è meglio conosciuto come il “Frutto della Conoscenza”. Il passaggio dei Luciferini, dal Sauroide all’Umano, dette una spinta a quest’ultimo in fatto di intelligenza, portandolo ben presto ad una maggiore consapevolezza di se, attuando, al tempo stesso, un forte parassitaggio condizionando il comportamento umano (vedi la religione, la politica, l’economia). I Sauri, inoltre, non sono stati da meno in tutta questa operazione, intervenendo molto spesso di persona sulla Terra, portando e regalando importanti conoscenze all’Uomo. E’ evidente che questo sviluppo dell’Uomo, sia stato deciso per avere esseri viventi più “svegli e meno dormienti”, in grado di regalare molta più energia, rispetto ad un soggetto più spento o peggio ancora ridotto ad un automa, ma al contempo capace di rendere l'Uomo in grado di ribellarsi al suo creatore (YHWH), identificato nelle correnti esoteriche Luciferine (ma anche Gnostiche, su basi però ben distanti) come il Demiurgo Corrotto di questo mondo da spodestare. In realtà lo stesso Lucifero è un ulteriore entità extraterrestre umana decaduta, nonché parassita (proprio come YHWH, anche se le origini sono diverse), che conduce una propria guerra di conquista e sfrutta i Sauroidi per raggiungere i propri scopi. Sia i Luciferini che i Sauri, hanno bisogno di grandi risorse energetiche per sopravvivere che solo gli umani sono in grado di dare. La sua invadenza, non solo nelle gerarchie aliene è ovviamente opprimente, ma anche sulla civiltà umana, perché non a caso il Serpente nella nostra cultura è associato al Diavolo e di quanto più malefico possa esistere. In lui si ritrova uno dei tanti demoni che vogliono rapirci l’Anima, che vivono negli inferi, profusori di versi aberranti, affamati di potere ma anche della nostra carne, del nostro sangue, nonché della nostra energia spirituale. Nelle ricostruzioni delle adduzioni, la parte mistico-religiosa di questo essere ha assunto componenti più scientifiche, facendo notare la sua vera natura, la tecnologia che dispone, le grandi capacità tattiche, ma anche una frustrazione latente dovuta ad un ridimensionamento del suo potere, che spesso l’ha portato in aperto contrasto e in lotta con le altre razze. Infondo si considera padrone di questo mondo, perché qui è nato, ed aspetta un passo falso delle altre civiltà per riscattare questo diritto. E’ ovvio pensare che considera l’Uomo di sua esclusiva proprietà, prospettando per lui un futuro di schiavitù a livello sociale ed energetico.
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Moderne Teorie Cospirazioniste
Alcune teorie della cospirazione hanno sostenuto la presenza sulla Terra di stirpi di “rettiliani” di origine extraterrestre, in alcuni casi in grado di mutare la propria forma. Secondo tali teorie sarebbero per esempio rettiliani gli alieni provenienti dalla Costellazione del Drago, che sarebbero le “eminenze grigie”, i padroni nascosti degli alieni più famosi, i cosiddetti Grigi, provenienti dal sistema di Orione, Zeta Reticuli e Bellatrix. John Rhodes raccolse insieme le testimonianze dei presunti contatti tra esseri umani e rettiliani umanoidi, ha fondato nel 1997 un apposito centro di ricerca ed è apparso in televisione e alla radio per illustrare le sue scoperte e le presunte prove scientifiche di sostegno alle sue teorie. Rhodes afferma che i rettiliani umanoidi discenderebbero dai dinosauri e sarebbero quindi un sottoprodotto dell’evoluzione terrestre. Rhodes per avvalorare le proprie tesi cita le teorie di Dale Russel degli anni ottanta, relative alla descrizione di quale sarebbe potuta essere l’evoluzione dei dinosauri in una specie intelligente. Secondo Rhodes l’attenzione umana sarebbe intenzionalmente spostata dai mondi sotterranei allo spazio profondo, proprio allo scopo di mantenere segreti gli argomenti riguardanti le dimore dei popoli sotterranei e le loro antiche civiltà. Secondo David Icke, come pubblicato nel suo libro “The Biggest Secret: The Book That Will Change the World” (in italiano “Il più grande segreto: Il libro che cambierà il mondo”) gli umanoidi rettilini sarebbero una forza occulta che manipolerebbe e controllerebbe l’umanità. La razza sarebbe costituita da esseri alti 2,13 m e bevitori di sangue e proverrebbe dal sistema stellare Alpha Draconis. Ad essa apparterrebbero molti leader mondiali, tra cui la famiglia reale inglese, William Jefferson, Bill Clinton, Hillary Rodham Clinton, Barack Obama, George W. Bush e tantissimi altri personaggi più o meno famosi.
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Risveglio Edizioni, Libri, Spiritualità, Meditazione, Medicina, Cosmologia, Arte, Filosofia, Ufologia, Federico Bellini, Ambra Guerrucci, Osho, TV
Autori: Ambra Guerrucci e Federico Bellini
Titolo: "Le Razze Aliene"
Collana: Civiltà Extraterrestri - Libro IV
Editore: Risveglio Edizioni
Data pubblicazione: Autunno 2015
Formato: Libro 14,80x21
Pagine: 200
Prezzo: € 12,50
ISBN: n/p
ISBN-A: n/p

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