Civiltà Extraterrestri - FELINI

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Il Leone ha sempre esercitato un grande fascino sull'uomo, tanto che in numerose culture veniva usato come simbolo di virtù e identificato con qualità positive come forza, fierezza, maestosità, nobiltà e coraggio. La sua nomina a "Re degli Animali" (originaria del mondo classico) arricchì ulteriormente la sua immagine di significati metaforici, oltre che in senso positivo, il leone colpì l'immaginario umano anche per la sua aggressività e la potenziale pericolosità. E’ chiaro che tale essere abbia dato l'opportunità di generare così tanti miti nelle culture di tutto il mondo, ad iniziare dalle più antiche di cui si abbia ancora oggi testimonianza. In India, da esempio, Narasimha ("uomo-leone"), chiamato anche Narasingh e Narasinga in devanagari, era la quarta incarnazione o avatar di Visnu nei Veda e nei Purana, testi sacri dell'Induismo, essere dall'incontenibile furia animalesca il quale fu placato da Śiva, anche se in varie fonti si dice che nessuno dei semidei fosse in grado di fermarlo. La creatura di pietra, metà Uomo e metà Leone (la Sfinge) presente nella piana di  Giza in Egitto, raffigurava senz'altro Sekhmet, il cui nome significa "Colei che è Potente" o la “Signora Rossa”, divinità solare zoomorfa della mitologia egizia. Figlia di Ra, nella tarda teogonia menfita a partire dal Nuovo Regno, divenne membro della triade come sposa di Ptah e madre di Nefertum, prendendo anche l'epiteto di "La grande, amata da Ptah". Era la terribile Dea della Guerra che, impersonificando i raggi dal calore mortale del sole, incarnava il potere distruttivo dell'astro ma anche l'aria rovente del deserto, i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino; rappresentava anche lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini, imponendo l'ordine del mondo. Addirittura era temuta persino nell'Aldilà dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi venivano sconfitti dalla dea, che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno. In un altro mito egizio, quello della Dea Lontana, viene raccontato che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la inviò per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il genere umano. La Dea, assetata di sangue e che stava uccidendo sistematicamente tutti gli uomini, dopo aver bevuto la birra si addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Bastet, che al contrario rappresentava solo le qualità benefiche del sole. In Grecia, e successivamente a Roma, avvenne un radicale cambiamento, dato che non solo acquisì sembianze del tutto umane, ma anche qualità fisiche maschili, venendo identificato persino con Ares, il Dio della Guerra, da qui il Marte dei Romani, tutte figure legate da un filo conduttore riscontrabile nel colore rosso, colore del sangue. Sempre nel Peloponneso si raccontava anche il mito del leone Nemeo, che viveva a sud est di Corinto in una caverna con due aperture dalla quale usciva per uccidere gli abitanti del luogo che diminuivano a vista d'occhio, era una bestia invulnerabile di incerti natali, correvano voci che fosse stato generato dal cane Ortro, ma anche che fosse figlio del mostro Tifone e persino di Zeus, il re degli Dei, e Selene, la Dea della Luna. Aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perché il suo mantello era assolutamente indistruttibile e ciò lo rendeva invulnerabile, come scoprì Ercole quando lo colpì con tre frecce e queste si limitarono a rimbalzare, oppure quando la spada si piegò come di stagno e la clava si spezzò colpendolo. Fu dopo un terribile duello che Ercole ebbe la meglio e lo vinse uccidendolo, a quel punto, Zeus, pose il Leone tra i segni dello Zodiaco, dove formò la Costellazione omonima. 
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La Costellazione del Leone
Il Leone (in latino Leo) è una grande costellazione zodiacale del cielo settentrionale, si trova infatti lungo la linea dell'eclittica, tra la debole Costellazione del Cancro ad ovest e la vastissima Vergine ad est, individuabile con facilità nei mesi fra dicembre e giugno, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre nell'emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli tardo-estivi e autunnali. Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle più deboli Adhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras Elased Australis (ε Leonis). Anticamente la costellazione era più estesa: la parte della testa comprendeva la zona settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelle della costellazione di Berenice. La stella principale è Regolo (α Leonis, in latino Regulus) ed è anche la stella più brillante della costellazione, il nome che in latino significa "piccolo re", data la sua posizione è conosciuta anche come Cor Leonis, "il Cuore del Leone”, ed insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut era considerata una delle quattro "stelle regali” dai Persiani. Con una magnitudine apparente da Terra di 1,36 ed è la ventunesima stella più brillante del cielo notturno terrestre, distante dal sistema solare 77,5 anni luce, appartiene inoltre alla sequenza principale, è di tipo spettrale B, ed è 4 volte più massiccia del Sole, trattandosi di una stella bianco-azzurra, molto più calda del Sole e circa 130 volte più luminosa. Inoltre possiede una piccola compagna distante 4200 unità astronomiche, essa è in realtà a sua volta una stella doppia, le cui componenti sono un astro di tipo spettrale K1 con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosità pari a poco meno di un terzo di quella del Sole, più una compagna molto più debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella solare. Queste due componenti distano fra loro 95 UA ed entrambe orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130.000 anni. Anche le altre stelle sono tutte importanti e alquanto vicine al nostro sistema solare: γ Leonis (Algieba) è una stella doppia distante 126 anni luce, β Leonis (Denebola) è una stella bianca distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina); δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine a 58 anni luce; ε Leonis (Ras Elased Australis) è una stella gialla lontana 251 anni luce; θ Leonis (Coxa) è una stella bianca che si trova 178 anni luce; nel Leone si trova persino una delle stelle più vicine alla Terra, Wolf 359, distante soli 7,7 anni luce.
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Origine dei Felini
Prima di parlare della razza felina a noi conosciuta, i Sek, dobbiamo fare, però, un passo indietro e parlare delle loro origini. I felinoidi o felini alieni sono una delle due razze extraterrestri più diffuse nella nostra Galassia, tra cui si riconoscono i Felini Bianchi della Costellazione della Lyra, abitanti il pianeta Avyon che orbita attorno alla stella Vega, un mondo che si presenta come un vero e proprio paradiso con montagne, laghi, fiumi e oceani; un pianeta azzurro somigliante la Terra per varietà della vegetazione e forme di vita. Originari, però, di un altro sistema solare (addirittura di un'altra Galassia), furono il prodotto di una antichissima quanto oscura sperimentazione genetica condotta da una o più entità di cui ormai ne abbiamo perso traccia (forse la stessa che generò gli Andromediani), solo successivamente vennero trasferiti sulla Lyra dove attraversarono varie fasi evolutive per sviluppare un corpo fisico, grazie al quale avrebbero potuto risiedere sul pianeta. Con il passare del tempo, si evolsero in una linea di felini che camminava in posizione eretta, fu così che raggiunsero l'aspetto simile ad un bipede mammifero con similitudini a quelle umanoidi. Grazie a questa manipolazione genetica furono in grado di assumere una forma più umana, ma si lasciarono la maggioranza dei lineamenti del volto e altre caratteristiche proprie della specie. Fu dal successivo incrocio fra razze che ebbe inizio la linea genetica pura, conosciuta come Linea Reale di Avyon, o Casa di Avyon. Ancora oggi, i Felini Bianchi di Avyon o Lyriani, sono una razza bipede con individui alti da 3,60 metri fino quasi a 5 metri. La loro pelle è coperta da una sorta di peluria morbida, e sebbene non abbiano pelliccia, essi hanno una criniera folta e lunga. Il colore degli occhi varia dal blu all'oro e può cambiare man mano che essi invecchiano; varia anche da un colore dorato scuro al bianco. Sappiamo che il loro temperamento è cordiale, sanguigno e intellettuale, ma maturando assumono una natura più cupa, introspettiva e gentile, infatti gli anziani sono venerati per la saggezza, la compassione e l'intuizione. Tutti però sono contraddistinti da una innata curiosità e sono estremamente vicini fra loro e hanno un grande senso di lealtà. Le femmine, altresì, sono venerate e onorate a parità dei maschi. I Felini Lyriani, seppur riconosciuti come grandi genetisti della nostra Galassia, accusarono ben presto dei difetti che li avrebbero costretti all'estinzione, aiutati anche da nuovi collaboratori provenienti dalle vicine stelle (tra cui i Venusiani capeggiati da YHWH), portarono la loro attenzione sul DNA Umano e incominciarono un programma di incrocio e miglioramento genetico, creando nuove forme intrinseche a quelle della propria specie. Da questi esperimenti ebbe vita una nuova specie felinoide, i Sekh-El-Met (o Sek), i quali furono messi a progredire nella Costellazione del Leone, arrivando ben presto a raggiungere livelli tecnologici e sociali addirittura più superiori, tanto da formare una civiltà a se stante. Attualmente i Lyriani sono una società morente costituita da poche migliaia di individui ancora in vita, si pensa che ogni membro dell'originaria specie di Avyon, si sia integrato spiritualmente con la nuova e più forte civiltà dei Sek su Regolo (Leone), continuando, così, una perpetuazione mistica della loro specie.
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Il Mondo dei Sek
Descrivere il mondo dei Felini Sek e il sistema solare in cui vivono non è compito facile, data la complessità del sistema stesso che presenta ben 3 soli e un ampiezza tale da contenere un qualcosa come 27 pianeti. La vita si è quindi sviluppata in un modo del tutto diverso da come la concepiamo noi, non solo perché è sempre presente un'illuminazione prodotta dai tre soli che, salvo particolari congiunzioni o eclissi verificantesi una volta ogni decina di migliaia di anni, rendono il buio pressoché sconosciuto, ma anche perché la maggior parte di questi pianeti sono stati colonizzati e quindi soggetti a modifiche ed interventi esterni. Il pianeta dei Felini si trova nella fascia interna più prossima alla stella Regolo, ed è un pianeta massiccio e roccioso grande quasi 8 volte la Terra. A causa del forte irraggiamento solare presenta un atmosfera azzurro-elettrico, con alte concentrazione di Azoto, Argon, Anidride Carbonica, Metano e soprattutto Ossigeno. L’atmosfera del pianeta, inoltre, è unica nel suo genere con formazioni di gigantesche tempeste all’equatore (zona pressoché disabitata) con un clima più temperato man mano che ci si avvicina ai poli. Stranamente, seppure il pianeta sia molto caldo, presenta ampie distese di ghiaccio ad entrambi i poli, con avanzamento delle calotte sino a basse latitudini in ampi periodi misurati in migliaia di anni, e che quasi arrivano a lambire le città-stato. Su tutto il pianeta esistono ben otto grandi continenti, circondati da dodici oceani e dove le profondità degli abissi possono raggiungere anche i 20.000 metri di profondità, mentre la montagna più alta, tocca quasi i 30.000 metri di altezza; senza dubbio un pianeta pieno di record geofisici. Gli altri pianeti, in particolar modo i nove abitabili e colonizzati, presentano una grandezza diversa, seppure tutti minori rispetto al pianeta principale, con variegate caratteristiche atmosferiche, geologiche e ambientali. Ogni pianeta è stato comunque modellato in grado di renderli simile al pianeta di origine, e quindi del tutto vivibili nelle migliori condizioni. Ricchi di materie prime, sono sottoposti a pressanti e spesso distruttivi interventi di sfruttamento e che spesso creano problemi a cui raramente viene trovata una soluzione. Un decimo pianeta, un tempo abitabile, si è trasformato in un “deserto”, mentre ampie zone della superficie sono collassate al seguito del completo svuotamento di gas, liquidi naturali e materiali di vario genere, presenti nel sottosuolo e in superficie. Sul pianeta di origine esistono migliaia di città-stato sparse sulla terraferma, tutte posizionate nella fascia temperata, a nord e a sud dell’equatore. Ogni città-stato è amministrata da un governatore, l’insieme dei governatori (il “Senato”) che ogni 3 mesi (un anno dura 22 anni terrestri) si riunisce nella capitale per deliberare leggi e decisioni insieme al “Comandate Supremo”. Rispetto ad altre razze aliene, questo governante viene eletto ogni 12 anni (264 anni dei nostri) in modo del tutto democratico, attraverso una rosa di candidati scelti dal “Senato”. Essendoci completa parità dei sessi, si alternano al vertice sia comandanti maschi che femmine, cambiando ad ogni amministrazione tipologia di guida spirituale: patriarcale o matriarcale. La capitale, che fa da modello a tutte le altre città del pianeta, è divisa in migliaia di settori, ben delimitati e perfettamente squadrati e allineati tra di loro, formando infiniti quartieri per una migliore ed efficiente organizzazione, e presentando edifici dall’architettura avveniristica a forma triangolare. In genere si parte dalle periferie con edifici bassi (decine di metri) dove abitano singole famiglie, sino a crescere per quantità ed altezza man mano che ci si avvicina al centro. Le enormi dimensioni della città si caratterizzano per una latitudine di più di 300 km (nord-sud) e una longitudine di 300 km (est-ovest), su un territorio di centinaia di migliaia di chilometri quadrati. I palazzi nel centro cittadino, sede del potere politico, religioso e amministrativo, sono strutture gigantesche alte sino ad un massimo di 10 km, intersecate tra di loro grazie alla particolare struttura triangolare. Ogni edificio ha un colore nero ebano che riflette la luce dei soli, creando degli effetti luminosi del tutto particolari e impressionanti. Il pianeta presenta un numero incalcolabile di forme di vita, sia vegetali che animali, molte delle quali sottoposte ad esperimenti genetici. Alcuni, i più adatti e con particolarità specifiche, sono stati trasformati in robot biologici, svolgendo funzioni di vera e propria schiavitù, mirate al benessere e alla supremazia della razza felina. Negli oceani esistono specie acquatiche, di cui una simile alle nostre balene (anche se sono biologicamente diverse) che riescono a raggiungere la lunghezza record di quasi 100 metri. Altresì, sulla terraferma, l’animale quadrupede più grande raggiunge i 9 metri di altezza e i 6 di larghezza, per un peso di svariate tonnellate. La grandezza è dovuta ad una gravità minore, quasi di leggera sospensione, data dalla forza traente dei 3 soli e dagli innumerevoli pianeti presenti.
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Aspetto Fisico
La loro raffigurazione è quanto mai semplice, dato che sono visti con un corpo umano ma con la testa da Leone, interamente ricoperti di una pelliccia color marroncino chiaro, quasi dorata (i felini più giovani presentano un colore della pelliccia più chiaro rispetto a quelli anziani, che raggiungono tonalità più scure). Alti più di 2 metri (forse sino a 3 o 4 metri) portano tutti una tuta (blu, spesso argentata) aderente e degli stivali, neri per i maschi e bianchi per le femmine. Presentano vari simboli al petto, il più comune è formato da una coppia di ali, simile al disco solare egizio (guarda caso la dea leonessa Sekhmet nell’antico Egitto, era la figlia del dio sole Ra). Possiedono grandi capacità telepatiche, poteri di telecinesi, impressionante forza fisica e una complessa filosofia di vita, unita ad una visione spiritualmente elevata del cosmo. Vige una parità dei sessi tra maschi e femmine per la gestione regolare del potere, con conseguente cambiamento nelle linee guida in stati patriarcali e matriarcali; tutta la società è strutturata secondo uno schema fortemente militare. Civiltà antichissima, tra le prime apparse nella nostra Galassia, ha sempre condotto una politica ambigua, mirata a tenere saldi i rapporti con i “vertici del potere” e a sostenere dall’altra, la ribellione aliena e l’inizio del Progetto Abductions. In questo modo rimangono abilmente in bilico tra due fronti, cambiando più volte nel corso della storia alleanze e obbiettivi. Attualmente svolgono un ruolo di protezione nei confronti degli alieni Siriani che vivono su Sirio, e da quando è nata questa forma di “collaborazione”, si è avuta persino una simbiosi che ha portato la razza dei Siriani a sviluppare maggiormente una certa conoscenza spirituale, altamente evoluta nei Felini, nonché una visione comune ed uno scambio reciproco di conoscenze e risultati conseguiti. Si riscontra, quindi, la necessità di condurre in silenzio il proprio compito, i Felini, non essendosi mai sporcati le mani direttamente nel progetto, hanno delegato i Siriani nel svolgere questa missione, dove a loro volta hanno tenuto un comportamento evasivo e per certi versi misterioso.
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Interferenze con l'Uomo
La storia del “Leone Umano” (in tedesco Löwenmensch) comincia nel 1939, quando un gruppo di archeologi tedeschi, impegnato in uno scavo presso il sito paleolitico di Stadelhole ("grotta stabile") a Hohlenstein, nel sud della Germania, scoprì centinaia di frammenti di avorio di mammut. Solo una settimana dopo l’interessante scoperta, prima che il team potesse completare il lavoro sul campo e analizzare i reperti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costrinse gli archeologi ad abbandonare rapidamente il sito. I frammenti furono custoditi in un deposito presso un Museo nelle vicinanze della città di Ulm, dove vi rimasero, quasi dimenticati, per trent’anni, fino a quando l’archeologo Joachim Hahn cominciò ad analizzare i frammenti. Hahn catalogò e analizzò più di 200 frammenti, con i quali compose una straordinaria figurina umanoide risalente al periodo Aurignaziano (più di 30 mila anni fa). Era chiaramente una figura con caratteristiche sia umane che animali, ma la statuita era incompleta, infatti, solo una piccola parte della testa e dell’orecchio sinistro erano state trovate, quindi non si riusciva ancora a capire quale tipo di creature potesse rappresentare. Tra il 1972 e il 1975, furono consegnati al museo altri frammenti raccolti dal pavimento della grotta e altri ancora che furono rinvenuti in una campagna di scavi del 1960, conservati in un altro luogo. Bisognerà aspettare il 1982 perché un archeologo rimetta mano alla composizione della statuita. Fu Elizabeth Schmidt, un’archeologa, a riprendere il lavoro cominciato da Hahn, che non solo corresse alcuni errori da lui commessi, ma riuscì ad aggiungere anche le parti del naso e della bocca che mancavano, rendendo sempre più chiaro che la statuina aveva la testa di un felino. In origine, la figura antropomorfa fu classificata come di sesso maschile, ma la Schmidt, sulla base dei frammenti aggiuntivi, decise che si trattava di un essere di sesso femminile con la testa di leone, cioè di una “Löwenfrau” (donna leone). La statuina alta 29,6 centimetri, larga 5,6 centimetri e con uno spessore di 5,9 centimetri, è stata ricavata da avorio di mammut con uno scalpello in pietra di selce. Inizialmente si pensava che  fosse stata scolpita circa 30 mila anni fa, ma la datazione al radiocarbonio eseguita di recente ha spostato la sua datazione di ben 10 mila anni nel passato, facendola risalire a ben 40 mila anni fa. Solamente da questa scoperta archeologica avvenuta in Germania, si comprende quanto la figura degli alieni Felini o Sek, sia stata presente in modo costante nella storia umana fino agli albori, anche in popolazioni distanti tra loro nel tempo e nello spazio. L'interferenza dei Sek nei nostri confronti, subì una drastica spinta in avanti quando entrarono in contatto con una branca esiliata della civiltà Andromediana. Entrati anche quest'ultimi a far parte del progetto “Umano”, iniziarono insieme una serie di collaborazioni, tra cui nuovi studi genetici che ben presto dettero i loro frutti. Da alcune specie acquatiche e terrestri, forme animali autoctone di alcuni pianeti orbitanti attorno a Sirio (nel Cane Maggiore), videro i natali vari esseri, tra cui i pre-cetacei e una prima forma compiuta di umanoide, da cui sono poi discesi gli alieni Siriani. Infatti, l’intervento della razza Felina sul genere umano è intimamente connesso alla protezione che nutre nei riguardi dei Siriani. Come spiegato ampiamente, tale razza (Siriani) è parente alla lontana di quella umana, nonché è persino responsabile della nostra creazione possedendo la mappatura genetica dettagliata dell’umanità, tanto da saper distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da quelli che vanno scartati perché non possiedono quelle caratteristiche necessarie; se è invece la razza Felina ad intervenire direttamente la situazione cambia radicalmente. Al momento non disponiamo di molti dati al riguardo, sia perché questo genere di interferenza è molto raro, sia perché il lavoro che svolgono è ancora avvolto dal mistero. La razza dei Felini, insieme a quella dei Canidi ed altre civiltà, fa parte di una potente e temuta “Gerarchia Aliena Superiore”, sorta di “cupola” dove si detiene il potere galattico. Svolgono azioni di interventi per rimuovere o inserire nuovi microchip, molto più sofisticati e tecnologicamente avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti (ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra siano persino in grado di possedere altri corpi, sostituendosi mentalmente e spiritualmente, in questo caso sarebbero responsabili della creazione continua di blocchi di acquisizione di Coscienza, soprattutto nei loro riguardi. Essendo una tra le prime e più antiche razze create, grazie alla sua particolare evoluzione e potenza, è sempre stata al vertice del potere, quasi assoluto, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi altra razza aliena presente nella Via Lattea. Infatti, sono i Felini coloro che hanno suddiviso i centri di poteri per il controllo sulle altre razze aliene, monitorare, sostenere ed indirizzare il progetto delle Abductions, nonché decidere le sorti di altre razze, decretando persino la distruzione di molte civiltà nemiche.
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Risveglio Edizioni, Libri, Spiritualità, Meditazione, Medicina, Cosmologia, Arte, Filosofia, Ufologia, Federico Bellini, Ambra Guerrucci, Osho, TV
Autori: Ambra Guerrucci e Federico Bellini
Titolo: "Le Razze Aliene"
Collana: Civiltà Extraterrestri - Libro IV
Editore: Risveglio Edizioni
Data pubblicazione: Autunno 2015
Formato: Libro 14,80x21
Pagine: 200
Prezzo: € 12,50
ISBN: n/p
ISBN-A: n/p

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