"La Matrix Cosmica" di Ambra Guerrucci

demiurgo platone mente duale
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Per spiegare com’è nato il grande gioco cosmico in cui ci troviamo, siamo costretti a risalire agli accadimenti che si susseguirono dopo il Big Bang. La Mente Neutra - energia che diede inizio al tempo - voleva conoscere il divino, ma essendo unitario, fuori dal tempo, dallo spazio e inconcepibile nella sua totalità mentalmente, per comprenderlo si trovò costretta a “scomporlo” in modo da classificare le varie frequenze di cui esso è l’integrazione, registrando l’esperienza delle parti da lei scomposte in maniera non dissimile da come lo farebbe un computer. L’Universo, allora, non era altro che una lunga notte, in cui il Tutto attendeva di proiettarsi per fare esperienza di sé stesso. Ad un certo punto nella notte apparve il primo bagliore, la prima stella si accese dando inizio a reazioni a catena, che portarono l’energia ad addensarsi sempre di più, creando stati della Materia (dimensioni) sempre più densi e virtuali. In quel preciso istante, con il nascere della prima stella, la Mente Neutra si specchiò, prendendo coscienza che i dati che stava registrando erano divisi in due distinte categorie, per questo motivo si scoprì divisa in due parti complementari, ma queste parti presero auto-coscienza e mentre una decise di lavorare per tornare integra, l’altra scelse la via opposta, desiderando perpetuare il gioco in stati sempre più densi e complessi. Man mano che il Tutto si sperimentava, ancora l’energia si addensava, portando alla creazione di nuovi soli, galassie, pianeti, in cui le due parti della Mente (Positiva e Negativa) giocavano per raggiungere i loro obbiettivi. Per comprendere meglio la creazione della Matrix possiamo paragonare le due parti della Mente alle cartelle di un PC, in cui vengono registrate rispettivamente le esperienze positive e negative, ma immaginate che queste cartelle sappiano di esistere ed abbiano la capacità di interagire con la scomposizione dell’energia divina, plasmandola, iniziando a giocare con essa al fine di raccogliere ancora più esperienza da inserire in loro stesse; ovviamente la cartella o Mente che racchiude le esperienze positive cercherà di raccoglierne sempre di più, e plasmerà la Materia a questo scopo, mentre la Mente o cartella negativa, a sua volta, cercherà di creare le condizioni per accumulare esperienze in questo senso. Inizialmente questo gioco era perpetuato attraverso la Materia, ma con la nascita della prima civiltà umana universale tutto cambiò e le due menti iniziarono a far esperienza attraverso le persone, esseri divini su cui la Mente Duale stessa si divertì, in modo simile ad un prisma, a scomporre la luce nei vari colori, nelle varie frequenze o Corpi Sottili. La prima società umana era composta da individui consapevoli di essere il Tutto ed ogni Uomo interpretava un ruolo nel gioco cosmico, sapendo che tutte le anime, gli spiriti, gli uomini, i pianeti, le stelle, gli animali, non sono che aspetti di un unica cosa, una parte della possibilità infinita, o questo sembra in apparenza, ma entrando in profondità dentro ognuno di essi è possibile riscoprire l'infinito come nucleo più profondo di ogni cosa. L’Uomo, se osservato dalla prospettiva della Mente rappresenta il microcosmo, composto interiormente da tutte le energie esistenti, ma se riusciamo ad andare oltre quest’apparenza possiamo comprendere che non vi è alcuna distanza tra micro e macrocosmo, sono entrambi proiezioni della stessa cosa: l’energia divina che possiamo riscoprire entrando dentro di noi e superando l’illusione della prospettiva mentale. In realtà tutto ciò che possiamo vedere, toccare o assaporare è un ologramma creato dalla Mente, ma un ologramma di che cosa? Si tratta di un ologramma del divino, la sperimentazione di ognuno dei suoi aspetti singolarmente, dei suoi molti colori, ma ampliando la prospettiva possiamo uscire dall’ologramma e tornare ad integrare ogni colore nella luce. L'ologramma è solo la periferia, l'apparenza, andando in profondità dentro di noi ed in qualsiasi cosa stiamo sperimentando in questo istante possiamo trovare l'infinito, in modo non dissimile da come dentro ogni particella si trova un quanto. La Materia e tutti i suoi stati, quindi tutte le dimensioni, non sono altro che la scorza esterna di ciò che esiste, l'ologramma di Dio, ma nel centro più profondo di ognuno di noi c’è un portale per accedere alla prospettiva più elevata, quella fuori dalla Matrix, dove non esiste più alcuna separatezza nell’esistenza, ma tutto fa parte di una stessa essenza infinita. Spesso mi domandano se ogni Uomo è una porzione del divino, ma nella realtà fuori dal gioco non esistono parti, solo l'intero, poiché è impossibile frazionare realmente l'infinito, anche se la Mente ci ha provato creando l'ologramma ed il virtuale senso di soggettività, per questo l’apparenza ci porta a credere che ogni persona sia una “particella del corpo di Dio”, ma in realtà questo corpo è olografico, ogni particella è illusoria, solo il centro è reale, senza spazio né tempo, infinito ed immutabile, mentre tutto il resto è solo una sua manifestazione, la riflessione dell’immagine divina distorta dallo specchio mentale duale.
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In seguito la Mente si insinuò nell’umano, come una delle energie che lei stessa aveva scomposto dal divino originale, dando inizio ad una lotta per il controllo dell’Uomo e per il suo utilizzo come una pedina del grande scacchiere cosmico. La parte positiva cercava, attraverso l’Uomo, di integrarsi a quella negativa, consapevole che in realtà la loro stessa divisione non è che un illusione, con lo scopo di tornare ad essere neutra come in origine, mentre la Mente Negativa portava avanti l’obbiettivo di continuare il gioco e registrare sempre più esperienze negative per perpetuare se stessa nella condizione virtuale di separazione. Più le menti giocavano e maggiormente l’energia abbassava la sua vibrazione, fino ad arrivare a creare stati della Materia sempre più densi, come quello in cui viviamo noi attualmente. Nell’Universo si crearono miliardi di civiltà umane: alcune scelsero la via della Mente Positiva liberandosi dall’illusione della separazione, riscoprendo la propria essenza divina, arrivando, quindi, non solo a trascendere la dualità, ma anche a purificarsi fino a ricomporre le varie frequenze nella luce che le comprende tutte. Altre società, invece, decisero di intraprendere il gioco della Mente Negativa, che nel frattempo aveva tentato di replicare lo Spirito e l’Anima per asservirli al suo volere, ma ottenne due energie molto più dense di entrambe: un tessuto di forme pensiero che noi identifichiamo come Ego ed una parte emotiva che sperimenta sentimenti legati alla prospettiva mentale duale. Attraverso queste energie la parte negativa ha tentato di muovere le persone a suo vantaggio come pedine, restringendo con l’Ego, le emozioni condizionate ed i pensieri negativi, la prospettiva da cui esse guardavano la realtà. La Mente Collettiva Negativa è così potente perché è parte integrante di tutte le Menti Duali delle persone, praticamente ogni pensiero negativo o stato mentale di rabbia e tristezza nasce da lei, quindi è in grado di far pensare alle persone (ed entità) che cosa vuole. Se non volessimo chiamarla Mente Collettiva potremo definirla "trasmettitore di pensieri negativi", o filosoficamente Demiurgo Oscuro, in quanto il pensiero condensa l'energia ed attraverso questa dinamica la Mente Negativa plasma la Materia. Chiunque è schiavo della sua Mente lo è anche del Demiurgo, che sia direttamente o meno, cioè direttamente da lui oppure dalle forme pensiero da lui generate che abbiamo adottato nel corso della vita e che ci impediscono di vedere la realtà per com’è veramente, oltre le illusioni spazio-temporali. Praticamente tutti hanno almeno il 20 % di pensieri che vengono direttamente dal collettivo mentale negativo, possiamo riconoscerli in quanto sono disevolutivi e limitanti. Quando una persona o entità arriva ad un alta percentuale di pensieri provenienti direttamente dalla Mente Collettiva Negativa (possono arrivare anche al 100%) la sua vita diventa una simbiosi con essa, la prospettiva da cui l’individuo in questione guarda il Mondo rimane circoscritta unicamente a tali pensieri e, non comprendendo che questi non sono suoi, egli diventa totalmente una pedina.
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La Mente Collettiva Duale influenza pesantemente la vita delle persone, la prospettiva da cui esse guardano il Mondo, e nuove teorie di Fisica Quantistica si sono concentrate proprio su questo, offrendo la comprensione che ciò che possiamo percepire della realtà, come gli oggetti o le persone, sono illusioni olografiche, poiché le nostre percezioni non sono altro che elaborazioni mentali degli impulsi che pervengono al sistema nervoso. Molti pensano di vivere nella realtà oggettiva, mentre invece sono schiavi delle percezioni limitate dalla Mente Collettiva Duale e per questo basano la loro esistenza sul mondo materiale, l’Ego o la Mente, non comprendendo che c’è molto altro da conoscere ed è per questo che arrivati in punto di morte hanno paura, sentono inconsciamente di aver sprecato la loro vita, lavorando sulla periferia, ciò che muta e non sul centro eterno. Pensando alla vita dell’Uomo medio mi si presenta una chiara immagine: è come se ognuno scrivesse e costruisse castelli di sabbia sul battito di una spiaggia, disperandosi quando l’onda della morte cancella le illusioni su cui abbiamo impiegato molta della nostra energia. Tutto questo accade perché viviamo schiavi dei giochi mentali ed in un sistema degno di una società parassita che educa le persone ad arrendersi completamente alla virtualità, costretti a tutta una serie di giochi instaurati dall’educazione e la cultura, sorretti da tutti i condizionamenti che circoscrivono la nostra consapevolezza al livello egoico e mentale duale. Per liberarci da tutto questo dobbiamo come prima cosa deciderlo con fermezza e successivamente lavorare su di noi attraverso l’auto-osservazione per comprendere i meccanismi in cui viviamo, al fine di uscirne. I nostri automatismi sono veramente molti e ci impediscono di vivere ogni istante in profondità, relegandoci alla superficialità dell’esperienza che stiamo provando, restringendo notevolmente la capacità di essere consapevoli. Per accorgerci di questo dobbiamo semplicemente guardarci intorno, osservare il più obbiettivamente possibile le persone con cui veniamo a contatto e ci accorgeremo che le loro azioni sono puramente meccaniche, e contemporaneamente la loro consapevolezza ed energia viene risucchiata dalla Mente, attraverso i mille pensieri che ognuno crede suoi e reali. Per uscirne dobbiamo imparare ad essere sempre presenti, a sapere di esistere, gustarci le esperienze che stiamo vivendo nel qui e ora, e abbandonando le tantissime dinamiche mentali che ci impediscono di vedere la realtà più elevata.

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