"Chi siamo in Realtà?" di Ambra Guerrucci

Federico Bellini, Ambra Guerrucci, Libri, Spiritualità, Meditazione, Ricerca Interiore, Cosmologia, Civiltà Extraterrestri, Ufologia e Filosofia Alternativa
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Chi siamo in realtà? Chi siamo oltre ciò che crediamo di essere, le emozioni e i pensieri, oltre le nostre idee, i condizionamenti, oltre le parole? Siamo l’indescrivibile, ciò che non può essere espresso perché ogni concetto contiene in se un limite intrinseco. La nostra più pura essenza non può essere esplicata, né vista con gli occhi, poiché ciò che possiamo vedere è soltanto la sua periferia, la manifestazione visibile di quel nucleo vuoto che in realtà siamo; non può essere udita poiché è l’assoluto ed immobile silenzio che sta oltre le sillabe e le note, ma al tempo stesso queste sono una sua manifestazione. L’unico modo per comprendere chi in realtà siamo è sperimentare, entrare in profondità in ogni cosa, poiché di ogni cosa siamo il nucleo. Questo scritto non ha niente da insegnare, da comunicare con l’intelletto, e chi si trova qui per avere nuove nozioni ha sbagliato luogo; qui non troverai nozioni da apprendere. Lo scopo di questo mio articolo è, paradossalmente, condurti ai limiti delle parole, lasciando spazio alle intuizioni che possono sgorgare dal tuo essere, perché dentro di te hai già tutto, devi soltanto aprirti e sbocciare alla luce della verità, entrando in profondità in qualsiasi cosa stai sperimentando, sia essa una travolgente emozione, oppure una qualsiasi esperienza. Siamo molto antichi e dentro noi dimora l’eterna saggezza, una saggezza che non ha avuto inizio né avrà fine, che ci unisce tutti in un unico oceano di cui ogni uomo è onda. Le nostre anime sono solcate da un’infinità di esperienze, io stessa sono partita da un universo lontano, ho vissuto sulle Pleiadi, su Rapak, un pianeta di Altair, su Andromeda e Venere, ma questi sono solo alcuni dei mondi in cui ho fatto esperienza e ciò che conta è Quieora, perché questo istante è un portale per quel luogo senza spazio, quel tempo fuori dal tempo, il maestoso nucleo di tutto ciò che esiste, chiamato da molti esistenza o divino. L’esistenza di cui sto parlando non potrà mai essere spiegata, nella sua totalità, con le parole, poiché le parole sono un mezzo mentale e la mente, nella sua dualità, potrà concepire ( fino a quando non conoscerà il silenzio dell’integrità ) solo una prospettiva della verità. Non c’è nome che possa descrivere l’eterno, origine di tutto ciò che esiste. Solo un individuo che non è più individuo, la cui intera esistenza si muove al suo interno, potrà cogliere la verità nel suo centro più profondo. Chi si libera dall’ego e fa tacere la razionalità potrà percepire il mistero dell’esistenza, chi rimane nella soggettiva prospettiva potrà vederne solo la materiale manifestazione; il vuoto, l’ignoto, il silenzio, che la mente per sua stessa natura teme, non è che la porta per accedere all’infinito. Quando tutto il mondo riconosce ciò che è bene, ciò che è bello, crea in contrapposizione il male, la bruttezza, ma entrambi sono la stessa cosa, complementari, non potrebbero esistere l’uno senza l’altro. Ogni aspetto e il suo contrario si generano a vicenda e formano insieme l’equilibrio armonico dell’esistenza. Fino a quando coglieremo un solo aspetto, rifiutando l’altro e non cogliendone la complementarietà, vedremo solo metà di ciò che l’esistenza è. Per questo il vero saggio insegna senza parole, non da niente a cui la gente possa aggrapparsi, la sua intera esistenza è fissa al centro, ogni sua azione non può definirsi tale, può percorrere chilometri rimanendo nella più totale immobilità. In questo modo l’esistenza si muove tramite lui, creando ordine nel caos, svuotando le menti e nutrendo le anime di chi lo circonda. La somma della manifestazione cosmica è uguale a zero, per ogni parte esiste una controparte uguale, opposta e unite si annullano. Per ogni dimensione esiste la parte “positiva” e quella “negativa”, ognuna crea l’altra in contrapposizione e sommate creano il vuoto. Per questo il saggio afferma che il nucleo dell’esistenza è un vuoto, un abisso insondabile, infinito ed inesauribile. Il cielo e la terra, come gli insegnamenti della persona priva di ego, sono eterni perché nella loro esistenza non c’è scopo personale. La realizzazione ultima è questa: chi non desidera niente per se stesso avrà il tesoro più grande di tutti, la saggezza. Come l’acqua non compete con l’uomo, ma lo disseta con amore, così farà colui che ambisce alla verità. Come l’albero dona i suoi frutti senza chiedere niente in cambio, così farà l’uomo impeccabile. Come il sole illumina tutti allo stesso modo, senza curarsi di meriti o errori commessi, così il saggio nutre lo spirito di chiunque senza curarsi del suo passato. Se ti accorgi che il ruolo che hai ti rende egoico fa un passo indietro, l’arroganza che arriva col potere e la fama attira solo guai. Se hai attaccamento a qualcosa di passeggero liberati di questo attaccamento, prima che sia la vita a liberartene con dolore, ciò non significa che devi privarti di tutto ciò che ti circonda, ma godilo con pienezza e consapevolezza che solo l’eterno è durevole. Abbraccia l’esistenza nella sua totalità e smetti di creare separazione, concentra e rilassa il respiro diventando privo di tensione come un neonato, ripulisciti dagli schemi che hanno distorto la mente e rimani puro: così conoscerai l’esistenza nella sua totalità. Ama ogni essere, ma non tentare di possederlo o di interferire nel flusso della sua vita, accetta piuttosto che resistere. Osserva come il vuoto sia essenziale per la vita: La ruota ha molti raggi e tutti convergono al vuoto centrale, proprio come tutto ciò che è manifesto converge all’immobilità del centro. Se il vaso non fosse vuoto al centro non potrebbe essere riempito, come l’individuo che non si centra sul vuoto non potrà essere riempito dall’unità. I colori e le forme distolgono l’occhio dal guardare oltre l’apparenza, i sapori distraggono la concentrazione donando momentaneo appagamento, le note assordano l’udito alle vibrazioni della natura, gli oggetti dei desideri confondono il cuore ed abbagliati dai nostri sensi ci fermiamo sempre alla periferia dell’essere, senza mai entrare in profondità. Il sapere, le parole, eccitano la mente, non aiutandola a tacere, è per questo che il saggio insegna senza parole e solo nel silenzio l’individuo può sperimentare. Ogni cosa è fonte di preoccupazione per l’ego: Sia la povertà che la ricchezza creano tensione, sia la salute che la malattia ci rendono preoccupati; se hai l’aspetto positivo temi di ritrovarti all’opposto, se hai l’aspetto “negativo” lo rifiuti. Tutto questo accade perché l’ego pensa di sapere cos’è meglio per l’individuo e pretende di imporre il suo volere alla vita, ma il flusso è inarrestabile e porta sempre ciò che è necessario per l’evoluzione della persona. Per essere davvero padroni di ogni attimo e vivere nel momento presente, si deve tornare nello stato di centratura originale. Ma che cos’è l’esistenza? Puoi cercarla con lo sguardo, ma non puoi vederla nel suo intero poiché è infinita e senza forma, è impossibile ascoltarla dato che è il più puro silenzio. Non è luminosa e nemmeno oscura, non ha sostanza, inizio o fine, non è realmente vuota e neppure piena, ma la fusione di tutti questi aggettivi. Il male e il bene sono concetti relativi al soggetto, senza più ego e quindi privi di una soggettiva prospettiva, questi due aspetti perdono ogni significato. Le persone passano la vita a fuggire dal vuoto, tentando di riempirlo con oggetti o persone care, senza comprendere che esso è la porta dell’infinito. Annullandosi in quel vuoto si conosce l’immortalità, la realtà più elevata, si diventa fluidi, semplici e così totali da essere insondabili ed inesauribili. Chi realizza se stesso diventa più profondo di quanto la mente possa immaginare, vivendo in totalità ogni attimo nella dimensione dell’eterno. L’uomo ha da sempre cercato di adattare la natura a sé stesso, ma chi raggiunge l’eterno torna a vivere in armonia con tutto, diventa come una pianta, che pur onorando le sue radici propende verso la luce della sua essenza divina. Tutto è una sola energia che prende individualità vibrando a diverse frequenze, ed è quando questa consapevolezza viene perduta che all’interno dell’uomo si hanno forti conflitti. Le lotte interiori portano ad una disarmonia sempre più marcata che impedisce all’uomo di vedere la verità più pura. Siamo come una fotografia, frammentata in tante immagini, ognuna delle quali ritrae un pezzo della fotografia orinale, ma solo sovrapposte, soltanto quando si armonizzano diventando uno, si può osservare chiaramente la fotografia, la verità, in tutta la sua bellezza. 

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