"L'Attenzione tra le Sopracciglia" di Ambra Guerrucci

meditazione spiritualità benessere illuminazione federico bellini ambra guerrucci
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"L’attenzione tra le sopracciglia, lascia la mente essere prima del pensiero. Lascia riempire la forma con l’essenza del respiro fino alla sommità della testa e là piovere come luce."
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Questa tecnica tantrica è stata tramandata anche da Pitagora, il quale ne venne a conoscenza in Egitto. Il punto esatto tra le sopracciglia ha assunto una grande importanza in molte delle culture orientali: in Tibet viene chiamato "terzo occhio", nella cultura tantrica "occhio di Shiva", mentre nella tradizione indiana assume la definizione di sesto chakra. Ad oggi, con il progresso tecnologico a cui siamo giunti, è stato possibile verificare scientificamente che nello stesso punto dove la tradizione identifica il terzo occhio vi è effettivamente qualcosa: una ghiandola denominata pineale o epifisi. Tradizionalmente si narra che questo centro energetico non sia totalmente "aperto", ovvero esprima soltanto una frazione del suo potenziale intrinseco, ed è proprio allo scopo di incrementare il suo utilizzo che è stato concepito questo metodo. Lasciare la mente essere prima di ogni pensiero significa semplicemente comprendere che la mente non è i pensieri, bensì lo spazio attraverso cui essi si manifestano e nel momento in cui questa rimane vuota assume la condizione di neutralità e ci aiuta a verbalizzare i messaggi provenienti dai corpi sottili più elevati. Quando la mente è naturalmente vuota? Nell'esatto momento in cui la mente precede il pensiero, cioè quando lo spazio mentale si trova vuoto perché il pensiero non è ancora insorto; portare in quell'attimo la consapevolezza è ciò che questo metodo ci invita a fare. 
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Per praticare questo particolare esercizio è necessario ritirarsi in una stanza tranquilla della casa, dove si ha la possibilità di sprofondare in meditazione senza essere disturbati. Una cosa molto importante, soprattutto nelle tecniche che si avvalgono della visualizzazione, è dedicarsi a tali esercizi solo dopo la digestione dell'ultimo pasto perché il processo digestivo ed i flussi mentali risultano disturbarsi a vicenda e, in rari casi, potremmo andare incontro ad un blocco digestivo. Anche indossare abiti non troppo attillati risulta fondamentale al fine di creare una condizione di rilassamento. Quando ci sentiamo pronti possiamo iniziare recandoci nella stanza prescelta, sedendoci e procedendo con il rilassamento corporeo. Respiriamo naturalmente ed osserviamo come il respiro ci trascina sempre più in uno stato di calma interiore. Dal momento in cui ci sentiamo rilassati possiamo incominciare la meditazione vera e propria: non pensiamo volontariamente, limitiamoci a portare tutta la nostra consapevolezza ed attenzione al centro delle sopracciglia. Una variante, conosciuta praticamente in ogni parte del mondo, è quella che si svolge ad occhi chiusi, facendoli convergere al centro come se tentassimo di guardare il nostro terzo occhio dall'interno. In questo caso risulta interessante osservare come il punto tra e sopracciglia acquista una qualità quasi magnetica, che attira la nostra attenzione, ma la sensazione derivate da questa esperienza non è da tutti gradita, in quanto non di rado si avverte una forte vibrazione che ci fa tremare gli occhi ed è possibile anche provare una sensazione di calore localizzata al sesto chakra. Quando si prende dimestichezza con questa tecnica è possibile arrivare a percepire i propri pensieri che ci scorrono di fronte, come se fossimo spettatori di un film mentale, completamente disidentificati dall'osservato. In genere, nel livello di coscienza definito dai mistici "veglia", tendiamo a pensare di essere quella voce che parla nella nostra testa ed a sentire come parte di noi gli stati mentali come rabbia e avidità. L'ultima fase di questa meditazione è molto interessante, si serve della visualizzazione per riempire di energia tutta l'area che si trova dal terzo occhio alla sommità del capo. Nel momento in cui abbiamo familiarizzato con la prima parte dell'esercizio possiamo, mentre rimaniamo concentrati tra le sopracciglia, iniziare a visualizzare il prana che entra attraverso il respiro e va lentamente a colmare tutta la zona che stiamo osservando; ad ogni inspirazione immaginiamo questa luce che si ingrandisce sempre di più, fino ad includere la sommità della testa (dove la tradizione orientale colloca il settimo chakra). infine procediamo visualizzando una cascata di luce che piove sul nostro capo, rinfrescandoci, illuminandoci e riconnettendoci alla sorgente universale.

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